Introduzione
Benvenuto nella documentazione di dom1no, la piattaforma di Enumera per il monitoraggio e il controllo remoto degli impianti di climatizzazione.
Questa guida è rivolta a installatori, tecnici di manutenzione e utenti finali. Le sezioni sono organizzate per livello di competenza richiesto: dalla configurazione iniziale del dispositivo fino alla gestione avanzata della piattaforma.
La piattaforma
dom1no è una piattaforma cloud per la gestione remota di impianti di climatizzazione. Permette di monitorare lo stato degli impianti, modificare i parametri di funzionamento e ricevere notifiche in tempo reale da qualsiasi dispositivo connesso a Internet.
Componenti principali
- Portale web — interfaccia di configurazione e monitoraggio accessibile da browser
- Dispositivi IoT — regolatori installati in campo che comunicano con la piattaforma via rete cellulare o Wi-Fi
- API — per integrazioni con sistemi di terze parti
Struttura organizzativa
La piattaforma organizza le risorse in una gerarchia di gruppi e impianti. Un gruppo rappresenta un’organizzazione (un’azienda, un condominio, un insieme di edifici); ogni gruppo può contenere più impianti, oltre ad altri sottogruppi. Questa struttura permette di delegare la gestione a team diversi con livelli di accesso differenziati.
I dispositivi
I dispositivi Domino sono regolatori intelligenti che si installano fisicamente nell’impianto e comunicano con la piattaforma cloud. Ogni dispositivo può gestire uno o più circuiti di climatizzazione tramite sensori e attuatori collegati.
Connettività
I dispositivi supportano la connessione via rete cellulare (SIM integrata) o via rete locale (Ethernet/Wi-Fi, a seconda del modello). La comunicazione con la piattaforma avviene tramite protocollo MQTT.
Identificazione
Ogni dispositivo è identificato da un codice univoco comunicato al momento della fornitura. Questo codice viene usato durante la procedura di installazione per associare il dispositivo all’impianto corretto.
Glossario
- Accesso
- Il collegamento tra un utente e un gruppo o un impianto, con un ruolo. Un accesso su un gruppo vale anche per i suoi sottogruppi e impianti. Vedi Ruoli e permessi.
- Allarme
- Una condizione sulle grandezze di un impianto che, quando si verifica, viene segnalata nel portale e può inviare notifiche. Gli allarmi predefiniti nascono con i circuiti e i sensori; gli allarmi personalizzati si creano con una regola. Da non confondere con gli errori. Vedi Allarmi.
- Calendario
- La programmazione che un circuito in modalità Automatico segue durante l’anno: stagioni, settimane speciali, giorni speciali e le loro fasce orarie. Vedi L’editor del calendario.
- Canale di notifica
- Un indirizzo a cui la piattaforma invia le notifiche degli allarmi, con le sue finestre temporali. Può essere personale o del gruppo. Vedi Canali di notifica.
- Circuito
- Una zona o un’utenza dell’impianto comandata da un’uscita del dispositivo — ad esempio un piano riscaldato a radiatori o un timer on/off. Vedi Circuiti.
- Dispositivo
- Il regolatore dom1no installato nel quadro dell’impianto, che legge ingressi e sensori, comanda le uscite e comunica con la piattaforma. Vedi Dispositivi.
- Errore
- Un problema segnalato dal dispositivo stesso, come un guasto o l’orologio non sincronizzato. Non si configura: lo riporta il dispositivo. Vedi Errori dei dispositivi.
- Fascia oraria
- Un intervallo della giornata, all’interno del calendario, con il regime da applicare. Vedi Programmazione oraria.
- Finestra temporale
- Il periodo della settimana in cui un canale di notifica può inviare notifiche; fuori dalle finestre le notifiche vengono rimandate.
- Giorno speciale
- Una singola data con una programmazione propria, che prevale su stagioni e settimane speciali. Vedi Programmazione stagionale.
- Gruppo
- L’unità organizzativa della piattaforma — un’azienda, un condominio, un’area — che contiene impianti, dispositivi e altri gruppi. Nelle API si chiama tenant. Vedi Gruppi e gerarchia.
- Impianto
- L’insieme dei dispositivi, circuiti, sensori e allarmi di un edificio o di una sua parte. Appartiene a un gruppo. Vedi Impianti.
- Job
- Un’operazione eseguita sul dispositivo in più passi, di cui si segue l’esito: cambio di modalità, sincronizzazione dei parametri, aggiornamento del firmware. Vedi Jobs.
- Modalità
- Il modo in cui un circuito comanda la sua uscita: Forzato spento, Forzato acceso, Manuale o Automatico. Vedi Modalità di controllo.
- Parametro di configurazione
- Un’impostazione di circuito, sensore, allarme o dispositivo definita dal firmware, come un’isteresi o un ritardo. I parametri avanzati sono riservati ai ruoli più alti. Vedi Parametri di configurazione.
- Regime
- L’etichetta di una fascia oraria, come Comfort o Ridotto, a cui corrisponde un setpoint.
- Ruolo
- L’insieme dei permessi concessi da un accesso: Viewer, End user, Plant owner, Tenant owner, e il ruolo globale di Amministratore. Vedi Ruoli e permessi.
- Sensore
- Un ingresso del dispositivo associato a una grandezza dell’impianto, come una temperatura o lo stato di un contatto. Vedi Sensori.
- Setpoint
- La temperatura richiesta per un circuito: impostata a mano in modalità Manuale, determinata dal regime della fascia oraria in modalità Automatico.
- Settimana speciale
- Un periodo con una propria programmazione settimanale, che prevale sulla stagione. Vedi Programmazione stagionale.
- Sottoscrizione
- L’abbinamento tra un allarme e un canale di notifica, con il suo ritardo: senza sottoscrizioni un allarme non invia notifiche. Vedi Allarmi.
- Stagione
- Un periodo dell’anno, estivo o invernale, con la sua settimana standard di fasce orarie. Vedi Programmazione stagionale.
- Tacitare
- Segnalare che un allarme o un errore è stato preso in carico. Non lo chiude: rientra da solo quando la condizione non c’è più.
- Variabile di stato
- Un valore riportato dal dispositivo per un circuito, un sensore o il dispositivo stesso — ad esempio la temperatura letta o lo stato di un’uscita. Vedi Monitoraggio.
Guida rapida
Questa sezione guida l’installatore attraverso i passi necessari per mettere in funzione un dispositivo Domino e verificarne il corretto funzionamento dal portale web.
Prima di iniziare, assicurarsi di avere a disposizione:
- Il dispositivo Domino e il suo codice identificativo
- L’accesso al portale, con un ruolo che permetta di creare impianti (Responsabile gruppo): se non si ha ancora un account, l’invito arriva via email (vedi Primo accesso al portale)
- La documentazione dell’impianto (schema elettrico, elenco delle zone)
Installazione del dispositivo
Questa sezione fornisce indicazioni generali di installazione. Per gli schemi di cablaggio, le tensioni ammesse e la piedinatura specifici del proprio modello, fare sempre riferimento alla documentazione tecnica/scheda del dispositivo fornita da Enumera.
Posizionamento
Installare il dispositivo all’interno di un quadro elettrico o di un contenitore idoneo, in un punto:
- accessibile per la manutenzione e per la lettura del LED di stato
- con una copertura di rete cellulare adeguata, se il dispositivo utilizza la SIM integrata (evitare vani metallici chiusi che possano schermare il segnale)
- protetto da umidità e temperature fuori dal range di funzionamento previsto per il dispositivo
Il dispositivo va fissato su guida DIN o a parete a seconda del modello, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione/scheda tecnica.
Morsetti
Il dispositivo ha due morsettiere, una sul lato superiore e una sul lato inferiore. Accanto a ogni gruppo di morsetti è stampata la sua funzione; i morsetti sono elencati qui nell’ordine in cui si leggono le scritte, da sinistra a destra.
Morsettiera superiore
| Morsetti | Funzione |
|---|---|
| DI 1, 2, 3, 4 | Ingressi digitali per contatti puliti |
| AI 1, 2, 3, 4 | Ingressi analogici, per le sonde di temperatura NTC 10 kΩ a 25 °C, β 3435 |
| DO 1, 2, 3, 4 | Uscite digitali a 24 V, ciascuna per la bobina di un relè esterno a 24 V che comanda il carico |
Morsettiera inferiore
| Morsetti | Funzione |
|---|---|
| 24V DC OUT +, − | Uscita a 24 V in corrente continua: il + alimenta solo le sonde NTC, il − è il riferimento delle bobine dei relè e degli ingressi digitali |
| 24V DC IN +, − | Alimentazione del dispositivo, 24 V in corrente continua |
| RS-485 G, +, − | Linea seriale RS-485 |
| M-Bus 1, 2 | Linea M-Bus, per i contatori |
Corrispondenza con il portale
I numeri stampati sui morsetti sono gli stessi indici che il portale chiede quando si aggiungono circuiti e sensori:
- il circuito con Indice circuito N comanda l’uscita DO N e, se regola una temperatura, legge la sonda collegata a AI N. Ad esempio il circuito 2 usa DO 2 e AI 2
- il sensore con Indice sensore N usa l’ingresso AI N se è un sensore di temperatura, l’ingresso DI N se è un ingresso digitale
Per questo i sensori possono usare solo gli ingressi non già impegnati dai circuiti (vedi Sensori e Circuiti). Conviene decidere l’assegnazione di uscite e sonde prima del cablaggio, e annotarla nella documentazione dell’impianto.
Cablaggio
Prima di collegare qualsiasi cavo, togliere tensione al quadro. In generale:
- Collegare l’alimentazione a 24 V in corrente continua ai morsetti 24V DC IN, rispettando la polarità
- Per ogni uscita usata, collegare la bobina di un relè a 24 V tra il morsetto DO e il − di 24V DC OUT, e comandare il carico (pompa, valvola, bruciatore) con i contatti di quel relè. I carichi non si collegano direttamente ai morsetti DO: le uscite sono dimensionate per la bobina di un normale relè a 24 V
- Collegare ogni contatto da monitorare (es. stato di marcia, allarme esterno) tra il − di 24V DC OUT e l’ingresso digitale DI. Il contatto deve essere pulito, cioè privo di tensione propria: non collegare tensioni esterne ai morsetti DI
- Collegare ogni sonda di temperatura NTC 10 kΩ a 25 °C, β 3435 tra il + di 24V DC OUT e l’ingresso analogico AI del circuito o del sensore, cioè la sonda di ogni circuito all’ingresso con lo stesso numero dell’uscita. Il morsetto 24V DC OUT va usato solo per le sonde
- Se previsti, collegare i contatori alla linea M-Bus e gli apparecchi seriali alla linea RS-485
- Se il dispositivo prevede una SIM removibile, inserirla nell’apposito slot a dispositivo spento, prima di ridare tensione
- Richiudere il quadro e ridare tensione al dispositivo
Il firmware è configurato per sonde NTC 10 kΩ a 25 °C con coefficiente β 3435 (a 25 °C), le sonde standard usate nella regolazione degli impianti: una sonda con un β diverso legge temperature sbagliate. Per la corrente massima delle uscite, l’intervallo di tensione ammesso dall’alimentazione e le linee RS-485 e M-Bus, fare riferimento alle indicazioni di Enumera.
Al termine del cablaggio, verificare visivamente che ogni morsetto sia serrato correttamente prima di procedere con la prima accensione.
Prima accensione
Dopo l’accensione il dispositivo impiega alcuni minuti per collegarsi alla rete cellulare e poi alla piattaforma. Il collegamento avviene per passi, e sul frontale ogni passo ha il suo LED: leggendo Modem ready, Connection e Status in quest’ordine si capisce subito dove si è fermato.
Modem ready
Indica se il modem cellulare è in funzione.
| Stato | Significato |
|---|---|
| Acceso | Modem acceso e in funzione |
| Spento | Modem spento o non in funzione |
Connection
È comandato direttamente dal modem e indica lo stato della rete cellulare.
| Stato | Significato |
|---|---|
| Spento | Modem non in funzione |
| Un breve lampeggio ogni 0,8 secondi circa | Ricerca della rete cellulare: il dispositivo non è ancora registrato |
| Un breve lampeggio ogni 3 secondi circa | Registrato sulla rete cellulare |
| Un breve lampeggio ogni 0,3 secondi circa | Connessione dati attiva |
Status
È comandato dal dispositivo e indica il collegamento con la piattaforma.
| Stato | Significato |
|---|---|
| Acceso fisso | Avvio del dispositivo in corso |
| Un breve lampeggio ogni 2 secondi | Collegato alla piattaforma e operativo |
| Lampeggio veloce | Non collegato alla piattaforma: il dispositivo sta ritentando il collegamento. Lo stesso lampeggio compare durante un aggiornamento del firmware |
| Acceso, con brevi spegnimenti ogni 2 secondi | Collegamento sospeso su richiesta della piattaforma: il dispositivo si ricollega da solo alla fine della pausa, e comunque periodicamente |
| Lampeggio molto rapido | Identificazione: il dispositivo è stato messo in modalità di riconoscimento, per individuarlo tra gli altri nel quadro. Il comando non si dà dal portale ma dagli strumenti di assistenza Enumera |
A dispositivo installato e funzionante, Modem ready è acceso, Connection lampeggia ogni 3 secondi o più velocemente e Status fa un breve lampeggio ogni 2 secondi.
Se il collegamento non arriva:
- Modem ready spento — il modem non si avvia: verificare l’alimentazione e, se il modello ha una SIM removibile, che sia inserita correttamente
- Connection lampeggia ogni 0,8 secondi e non passa oltre — il dispositivo non trova la rete cellulare: verificare la copertura nel punto di installazione ed evitare quadri metallici chiusi che schermano il segnale
- Connection indica la rete registrata, ma Status lampeggia veloce — la rete c’è ma il collegamento alla piattaforma non riesce: attendere qualche minuto, poi contattare il supporto indicando il codice identificativo del dispositivo
Gli altri LED del frontale indicano l’alimentazione (Power), lo stato dei singoli ingressi e uscite digitali (DI 1–DI 4, DO 1–DO 4) e il traffico sulle linee seriali (M-Bus Rx/Tx, RS-485 Rx/Tx).
Primo accesso al portale
Il portale web si apre dall’indirizzo https://mydom1no.eu, con il pulsante Accedi, oppure dall’indirizzo comunicato dal proprio fornitore.
Accettare l’invito
Al portale non ci si registra da soli: l’accesso è su invito. Quando un responsabile concede un accesso a un indirizzo email che non ha ancora un account, a quell’indirizzo arriva un’email di invito. Il link dell’email apre una pagina in cui si inseriscono nome, cognome e la password scelta; da quel momento si accede al portale con la propria email e quella password. I dettagli sono in Utenti.
Accedere
Nella schermata di accesso inserire Email e Password, poi selezionare Login. Se la sessione precedente è ancora valida, il portale si apre direttamente, senza chiedere di nuovo le credenziali.
Password dimenticata
- Nella schermata di accesso selezionare Password dimenticata?
- Nella pagina che si apre inserire il proprio indirizzo email e selezionare Invia il link
- Aprire l’email ricevuta e seguire il link: è valido per un’ora e si può usare una sola volta
- Inserire la nuova password due volte e selezionare Imposta la nuova password
Al termine si viene riportati al portale e si accede con la nuova password. Se il link è scaduto o è già stato usato, ripetere la procedura dal punto 1.
Le pagine di reimpostazione, come quella dell’invito, sono in italiano o in inglese: quelle aperte dal link dell’email usano la lingua impostata sull’account; le altre, e quelle di un account senza lingua impostata, usano la lingua del browser, oppure l’italiano.
Navigazione
Dopo l’accesso si apre la pagina Home, con i gruppi e gli impianti a cui si ha accesso; se si ha accesso a un solo gruppo e a nessun impianto al di fuori di esso, il portale entra direttamente in quel gruppo. Selezionando un gruppo si vedono i suoi sottogruppi e i suoi impianti; selezionando un impianto si apre la sua pagina, con lo stato in tempo reale di circuiti, sensori, allarmi e dispositivi.
Il menu principale — a sinistra sugli schermi larghi, in basso sullo smartphone — contiene:
- Home — i gruppi e gli impianti
- Impianti — l’elenco di tutti gli impianti accessibili; il filtro Con allarmi mostra solo quelli con allarmi
- Dispositivi — i dispositivi dei gruppi su cui si hanno i permessi necessari
- Gestione — tipi e versioni di firmware e hardware e, nella scheda Utenti, gli account della piattaforma; riservata agli amministratori della piattaforma
- Esci — per uscire dal portale
In alto, il percorso di navigazione mostra il gruppo o l’impianto corrente preceduto dai suoi gruppi antenati, ciascuno selezionabile per risalire. Nella barra in alto ci sono anche l’icona dei Jobs, le operazioni in corso sui dispositivi come gli aggiornamenti del firmware, con un contatore rosso di quelle non ancora concluse, e l’icona Il mio profilo (vedi Utenti).
Requisiti del browser
Il portale è compatibile con le versioni recenti di Chrome, Firefox, Safari ed Edge. JavaScript deve essere abilitato.
Compilare i moduli
Le finestre per creare e modificare gruppi, impianti, circuiti, sensori, allarmi, dispositivi e canali di notifica usano gli stessi tipi di campo. Questa pagina descrive come funzionano, per non ripeterlo in ogni pagina della guida.
Codice
Quasi tutto ciò che si crea nel portale ha un Codice, che lo identifica nei percorsi della piattaforma (ad esempio /acme/europa/) e nelle API. Il codice:
- viene proposto a partire dal nome mentre lo si scrive: le maiuscole diventano minuscole, e spazi, punteggiatura e lettere accentate diventano
_— ad esempio “Caffè Roma 2” diventacaff_roma_2. Finché è proposto in automatico il campo è grigio e segue il nome - si può scrivere a mano selezionando l’icona Modifica manualmente accanto al campo; l’icona Blocca auto-generazione torna alla proposta automatica, ricalcolata dal nome
- può contenere solo lettere senza accenti, cifre e
_: spazi e punteggiatura non si possono digitare, e un codice scritto a mano con lettere accentate viene rifiutato al salvataggio - non può essere una delle parole riservate alla piattaforma — ad esempio
tenant,plant,device,user,alarm,job,search,me— e il portale lo segnala con “Questo codice è riservato dal sistema” - non si può cambiare dopo la creazione, perché altre parti della piattaforma lo usano per trovare l’elemento. Nome e descrizione invece si possono cambiare in ogni momento
Icona
Il campo Icona apre una griglia di icone tra cui scegliere quella che rappresenterà l’elemento nelle schede e nelle righe del portale. Rimuovi icona lascia l’elemento senza icona; Annulla chiude la griglia senza cambiare nulla.
Colore
I campi Colore — ad esempio delle fasce orarie e delle stagioni nel calendario — propongono un elenco di colori con nome (Rosso, Blu, Verde chiaro…) e Non impostato. Per un colore diverso, Seleziona colore apre una tavolozza in cui sceglierlo liberamente, oppure scegliere di nuovo tra i colori con nome; si conferma con Ok.
Numeri
Nei campi numerici i pulsanti ▲ e ▼, o i tasti freccia su e giù della tastiera, aumentano e diminuiscono il valore del passo previsto per quel campo. Il valore resta sempre dentro i limiti ammessi dal parametro.
Orari
I campi orario accettano l’ora anche senza i due punti: 8 diventa 08:00, 830 diventa 08:30, 1745 diventa 17:45. Uscendo dal campo l’orario viene arrotondato al passo del campo, di solito 15 minuti; i tasti freccia su e giù lo spostano di un passo. Quando si modifica un orario già salvato, passando il mouse sul campo si leggono l’orario originale e quello corrente.
Date
I campi data si compilano scrivendo solo le cifre: il formato gg/mm/aaaa viene applicato da solo, e la data è verificata uscendo dal campo o premendo Invio. L’icona del calendario accanto al campo apre un calendario in cui scegliere la data con il mouse.
Chiudere una finestra
Le finestre si chiudono con Annulla, con il tasto Esc oppure selezionando fuori dalla finestra: in tutti questi casi quello che si è scritto e non è stato salvato va perso. I pannelli che salgono dal basso, come quello dei parametri, si chiudono trascinandoli verso il basso.
Creare il primo impianto
Un impianto raggruppa tutti i circuiti e i dispositivi di un edificio o di una unità logica. La creazione dell’impianto è necessaria prima di poter associare un dispositivo.
Creare l’impianto
Un impianto si crea all’interno di un gruppo e richiede il ruolo Responsabile gruppo su quel gruppo (vedi Ruoli e permessi).
- Da Home, aprire il gruppo in cui creare l’impianto
- Aprire il menu + in alto e selezionare Crea impianto
- Inserire il Nome: il Codice viene proposto automaticamente a partire dal nome ed è modificabile (vedi Compilare i moduli)
- Aggiungere, facoltativamente, una Descrizione
- Confermare con Aggiungi
Il portale conferma con il messaggio “Impianto creato.” e il nuovo impianto compare tra quelli del gruppo.
Associare il dispositivo
- Dalla dashboard del nuovo impianto, aprire il menu + e selezionare Aggiungi dispositivo
- Nel campo Cerca, digitare il codice identificativo o la matricola del dispositivo per filtrare l’elenco: vengono proposti solo i dispositivi non ancora associati a un altro impianto e visibili nel proprio gruppo
- Selezionare il dispositivo desiderato dall’elenco dei risultati
- Il Nome con cui il dispositivo comparirà nell’impianto è precompilato con la matricola del dispositivo, e il Codice viene proposto a partire dal nome; entrambi sono modificabili
- Scegliere un’Icona e, facoltativamente, una Descrizione
- Confermare con Aggiungi
Se l’elenco risulta vuoto, significa che non ci sono dispositivi disponibili nel gruppo corrente: verificare che il dispositivo sia stato correttamente registrato sulla piattaforma e non risulti già associato a un altro impianto.
Un impianto può avere più di un dispositivo: ogni circuito, quando viene creato, specifica a quale dispositivo e a quale indice di uscita fa riferimento (un impianto con più dispositivi può quindi gestire più di 4 circuiti).
Verificare la connessione
Una volta associato il dispositivo, la dashboard dell’impianto mostra lo stato di connessione. Se il dispositivo è online, i dati dei circuiti iniziano ad aggiornarsi automaticamente.
Installazione e gestione
Questa sezione è rivolta agli installatori e ai tecnici di manutenzione. Descrive i sensori, gli attuatori e i circuiti, le modalità di controllo e i parametri di configurazione, il monitoraggio e gli allarmi, e la gestione dei dispositivi: errori, aggiornamento del firmware, jobs e log dei messaggi.
Sensori
Un sensore è un ingresso analogico o digitale del dispositivo Domino associato a una grandezza fisica dell’impianto — tipicamente una temperatura, ma anche uno stato digitale (es. un contatto esterno). Ogni dispositivo mette a disposizione 4 ingressi analogici e 4 ingressi digitali; i sensori dell’impianto occupano gli ingressi non già impegnati dai circuiti.
Tipi di sensori supportati
I tipi di sensore disponibili dipendono dal firmware installato sul dispositivo — non sono liberamente definibili dal portale. Per il firmware termico standard i tipi principali sono:
- Temperatura — sonda NTC 10 kΩ a 25 °C con β 3435 su un ingresso analogico, collegata tra il + di 24V DC OUT e l’ingresso AI; valore in gradi centigradi
- Ingresso digitale — stato binario di un contatto pulito (es. stato di marcia, allarme esterno), collegato tra il − di 24V DC OUT e l’ingresso DI
Unità di misura, precisione e storicizzazione del dato sono fissate dalla definizione del tipo di sensore nel firmware e non sono personalizzabili per singola installazione.
Il proxy M-Bus (per l’interrogazione di contatori esterni) è una funzione separata del dispositivo e non passa attraverso l’entità Sensore: il dispositivo si limita a inoltrare comandi e risposte tra l’applicazione e il gateway M-Bus senza interpretarli.
Aggiungere un sensore
- Dalla dashboard dell’impianto, aprire il menu + e selezionare Aggiungi sensore
- Selezionare il Dispositivo a cui collegare il sensore
- Scegliere il Tipo (l’elenco mostra solo i tipi compatibili con un ingresso libero sul dispositivo selezionato)
- Selezionare l’Indice sensore, cioè quale dei 4 ingressi fisici del dispositivo è collegato al sensore
- Il Codice viene proposto automaticamente a partire dal Nome; entrambi sono modificabili
- Scegliere un’Icona e, facoltativamente, una Descrizione
- Confermare con Aggiungi
Il sensore con indice N usa l’ingresso AI N se è di temperatura, DI N se è un ingresso digitale (vedi Morsetti). Alcuni tipi di sensore creano anche degli allarmi predefiniti (vedi Allarmi).
La riga del sensore
Nella scheda Sensori dell’impianto ogni sensore ha una riga con:
- l’icona e il nome del sensore
- un’etichetta con la matricola del dispositivo e l’indice, ad esempio
1234ABC/2 - il tipo di sensore
- le variabili di stato, ognuna con il valore letto e il tempo trascorso dall’ultimo aggiornamento
- tre icone: storico (grafico degli ultimi 7 giorni, vedi Monitoraggio), modifica e impostazioni (vedi Parametri di configurazione)
Se il dispositivo del sensore è offline, la riga diventa grigia e mostra Offline con il tempo trascorso dall’ultima attività.
Modificare o eliminare un sensore
Dall’icona di modifica sulla riga del sensore si apre Modifica sensore, dove si cambiano Nome, Icona e Descrizione, confermando con Salva. Richiede il ruolo Responsabile impianto o superiore.
Dispositivo, tipo e indice non si possono cambiare: per spostare il sensore su un altro ingresso occorre eliminarlo e crearne uno nuovo. Il pulsante Elimina, dopo una conferma, rimuove il sensore dall’impianto insieme agli allarmi predefiniti creati per esso.
Calibrazione e offset
Al momento il portale non consente di configurare una tabella di conversione o un offset di calibrazione per singolo sensore: la conversione dal valore grezzo letto sull’ingresso al valore mostrato in gradi (o nell’unità pertinente) è definita a livello di firmware. Alcuni tipi di sensore espongono comunque un parametro avanzato dedicato (ad esempio un delta di sensibilità per la temperatura) tramite l’icona Impostazioni sulla scheda del sensore, visibile solo agli utenti con permesso di lettura sui parametri avanzati.
Attuatori
A differenza dei sensori, gli attuatori non sono un’entità configurabile a sé stante nel portale: ogni dispositivo dom1no dispone di 4 uscite digitali a 24 V, ciascuna delle quali alimenta la bobina di un relè esterno a 24 V che accende e spegne un carico — tipicamente una pompa, una valvola o un bruciatore (vedi Morsetti). L’uscita non si configura direttamente: diventa parte di un circuito quando il circuito viene creato, e da quel momento è comandata indirettamente attraverso la modalità operativa del circuito (vedi Modalità di controllo).
Tipi di attuatori supportati
Le uscite del dispositivo sono di tipo on/off e comandano il carico attraverso un relè esterno — non sono previste uscite modulanti o proporzionali. Il comportamento dell’uscita (quando e per quanto rimane attiva) dipende dal tipo di circuito a cui è associata:
- Radiatori / Ventilconvettori / ACS — l’uscita segue la richiesta di calore calcolata in base a setpoint e isteresi
- Timer On/Off — l’uscita segue semplicemente la fascia oraria programmata, senza logica di temperatura
Aggiungere un attuatore
Non esiste un passaggio di “aggiunta attuatore” separato. L’uscita digitale viene assegnata a un circuito durante la creazione del circuito stesso: dalla dashboard dell’impianto, menu + → Aggiungi circuito, selezionando il dispositivo e l’indice dell’uscita da utilizzare. Un’uscita già impegnata da un circuito non può essere riassegnata a un altro finché il circuito che la usa non viene eliminato.
Test di funzionamento
Per verificare il cablaggio di un’uscita in fase di collaudo, impostare temporaneamente la modalità del circuito su Forzato acceso e controllare che il carico collegato (pompa, valvola, ecc.) si attivi; Forzato spento per verificarne lo spegnimento. Se un ingresso digitale è collegato per leggere lo stato effettivo dell’uscita (es. il ritorno di marcia di una pompa), il suo valore è visibile tra le variabili di stato del circuito e permette di confermare che il comando sia stato eseguito correttamente. Al termine del test, riportare il circuito in modalità Automatico o Manuale secondo l’esercizio previsto.
Circuiti: creazione e configurazione
Questa pagina descrive come si aggiunge un circuito a un impianto e come si modifica. L’uso quotidiano di un circuito — modalità e setpoint — è descritto in Circuiti di climatizzazione.
Aggiungere, modificare ed eliminare circuiti richiede il ruolo Responsabile impianto o superiore.
Aggiungere un circuito
Un circuito usa una delle uscite di un dispositivo dell’impianto, quindi il dispositivo va associato prima (vedi Creare il primo impianto).
- Dalla pagina dell’impianto, aprire il menu + e selezionare Aggiungi circuito. La voce è disattivata se l’impianto non ha dispositivi o se tutti i circuiti dei suoi dispositivi sono già occupati
- Scegliere il Dispositivo: quelli che non hanno più circuiti liberi sono disattivati
- Scegliere il Tipo di circuito — ad esempio radiatori, ventilconvettori, acqua calda sanitaria o timer on/off. I tipi disponibili dipendono dal firmware del dispositivo. Scegliendo il tipo, Codice e Nome vengono compilati di conseguenza
- Scegliere l’Indice circuito, cioè quale circuito del dispositivo usare. La numerazione parte da 1; gli indici già occupati sono disattivati
- Controllare Codice e Nome, scegliere un’Icona e, facoltativamente, aggiungere una Descrizione
- Confermare con Aggiungi
Il portale conferma con “Circuito aggiunto con successo”.
Allarmi creati insieme al circuito
Alcuni tipi di circuito prevedono degli allarmi propri. Questi allarmi vengono creati automaticamente insieme al circuito e compaiono nella scheda Allarmi dell’impianto con il nome del tipo di allarme seguito da quello del circuito tra parentesi. Le loro soglie si impostano dall’icona Impostazioni dell’allarme (vedi Allarmi).
La riga del circuito
Nella scheda Circuiti dell’impianto ogni circuito ha una riga con:
- l’icona del circuito, verde quando il circuito è attivo, e il nome
- un’etichetta con la matricola del dispositivo e il numero del circuito, ad esempio
1234ABC/2 - il tipo di circuito
- il riquadro della modalità attiva, che apre il cambio di modalità (vedi Modalità di controllo)
- le variabili di stato, ognuna con il valore e il tempo trascorso dall’ultimo aggiornamento
- i parametri della modalità attiva, ad esempio il setpoint in modalità Manuale
- tre icone: storico (grafico degli ultimi 7 giorni, vedi Monitoraggio), modifica e impostazioni (vedi Parametri di configurazione)
Se il dispositivo del circuito è offline, la riga diventa grigia e mostra l’indicazione Offline con il tempo trascorso dall’ultima attività: i valori mostrati sono gli ultimi ricevuti.
Modificare o eliminare un circuito
Dall’icona di modifica sulla riga del circuito si apre Modifica circuito, dove si possono cambiare Nome, Icona e Descrizione. Dispositivo, tipo e indice non si possono cambiare: per usare un’altra uscita o un altro tipo occorre eliminare il circuito e crearne uno nuovo.
Il pulsante Elimina, dopo una conferma, rimuove il circuito dall’impianto insieme agli allarmi creati automaticamente per esso.
Modalità di controllo
I circuiti di climatizzazione possono operare in diverse modalità. La modalità attiva determina come il dispositivo calcola il comando da inviare all’uscita associata al circuito.
Le modalità disponibili dipendono dal tipo di circuito (definito dal firmware del dispositivo), ma nella configurazione standard sono sempre quattro:
| Modalità | Comportamento |
|---|---|
| Forzato spento | Uscita sempre spenta, indipendentemente dall’orario o dalla temperatura |
| Forzato acceso | Uscita sempre accesa |
| Manuale | L’uscita insegue un singolo setpoint impostato manualmente (non disponibile per circuiti di tipo Timer On/Off) |
| Automatico | L’uscita segue la programmazione oraria/stagionale configurata sul circuito |
Per cambiare modalità: dalla dashboard dell’impianto, toccare il riquadro della modalità corrente sulla riga del circuito (es. “Automatico”) per aprire la schermata di cambio modalità, selezionare la nuova modalità dal menu a tendina Modalità e confermare con Salva. Il portale mostra la conferma “Richiesta cambio modalità effettuata”: il cambio viene eseguito sul dispositivo come un job (vedi Jobs), quindi l’aggiornamento dello stato può richiedere alcuni secondi, e se il dispositivo è offline il cambio resta in attesa tra i job.
Modalità manuale
In modalità Manuale il circuito mantiene un singolo setpoint di temperatura impostato dall’utente, indipendentemente dall’ora o dal giorno della settimana. Il parametro Setpoint compare direttamente sulla riga del circuito quando la modalità Manuale è attiva; toccandolo (se si dispone del permesso di scrittura sul circuito) si apre l’editor per modificarne il valore.
Modalità automatica
In modalità Automatico il circuito segue il calendario associato — la combinazione di programmazione oraria (settimana ordinaria) e programmazione stagionale (stagioni, settimane speciali, giorni speciali) descritte nella Guida utente. Ogni fascia oraria del calendario indica un “regime” (ad esempio Comfort o Ridotto), a cui corrisponde un setpoint diverso: è quindi il calendario, non un valore fisso, a determinare la temperatura richiesta istante per istante.
Programmazione oraria
La programmazione oraria e stagionale che alimenta la modalità Automatico è descritta in dettaglio in Programmazione oraria e Programmazione stagionale. Un calendario può essere creato una volta e riutilizzato su più impianti tramite le funzioni Carica/Salva dell’editor del calendario.
Parametri avanzati
Oltre alla modalità e al setpoint, ogni circuito espone parametri di configurazione aggiuntivi definiti dal firmware (ad esempio isteresi, ritardi, delta di sensibilità). Questi parametri sono visibili dall’icona Impostazioni sulla riga del circuito (vedi Parametri di configurazione). Il firmware stabilisce quali parametri sono avanzati: questi sono visibili solo dal ruolo Responsabile impianto in su, mentre gli altri possono essere modificati anche da un Utente finale.
Parametri di configurazione
Circuiti, sensori, allarmi e dispositivi hanno dei parametri di configurazione — ad esempio isteresi, ritardi, soglie o setpoint — definiti dal firmware del dispositivo. I parametri si leggono e si modificano dal portale, e il portale li invia al dispositivo.
Dove si trovano
- Circuiti, sensori e allarmi — icona impostazioni sulla riga, nella relativa scheda dell’impianto
- Dispositivi — icona Impostazioni sulla riga del dispositivo, nella scheda Dispositivi dell’impianto
- Parametri della modalità di un circuito, come il setpoint in Manuale — direttamente sulla riga del circuito e nella finestra di cambio modalità (vedi Modalità di controllo)
L’icona compare solo se si ha il permesso di modificare quell’elemento e se c’è almeno un parametro che si può vedere. I parametri avanzati sono visibili solo a chi ha il permesso sui parametri avanzati, incluso nel ruolo Responsabile impianto e superiori.
Il pannello dei parametri
L’icona apre il pannello Parametri di configurazione. Quando i parametri sono molti sono raggruppati per argomento; quelli senza un gruppo compaiono sotto Altro.
Per ogni parametro sono indicati:
- Valore — il valore attuale
- Predefinito — il valore previsto dal firmware. Per i parametri dei dispositivi il predefinito può essere stabilito anche a livello di gruppo, e in quel caso vale quello del gruppo
Modificare i parametri
- Selezionare l’icona di modifica accanto al parametro
- Inserire il nuovo valore. A seconda del parametro si sceglie da un elenco oppure si scrive un numero o un testo; nei campi numerici i pulsanti ▲/▼ e i tasti freccia su e giù cambiano il valore, entro i limiti ammessi. L’icona di ripristino propone il valore predefinito
- Confermare il parametro con l’icona di conferma, oppure annullare con quella di chiusura
- Ripetere per gli altri parametri da cambiare
- Selezionare Applica in cima al pannello per inviare tutte le modifiche
Finché non si seleziona Applica le modifiche restano solo nel pannello; chiudendolo si perdono. I parametri in sola lettura non hanno l’icona di modifica.
Valori in attesa di conferma
Dopo Applica, i nuovi valori vengono salvati nel portale come valori richiesti e inviati al dispositivo. Finché il dispositivo non li ha ricevuti, il parametro mostra in arancione, con l’icona di un orologio, il valore Richiesto, e accanto il valore Attuale ancora in uso sul dispositivo. Quando l’invio riesce, resta solo il nuovo valore.
Per i parametri della modalità mostrati sulla riga del circuito, l’attesa è indicata da un simbolo di caricamento con la scritta “Poco fa”; finché il dispositivo non conferma il riquadro non si può selezionare.
Se il dispositivo è offline l’invio non riesce e i valori restano Richiesti: non vengono reinviati da soli. Quando il dispositivo è di nuovo online, usare Sincronizza (vedi sotto) per inviarli.
Sincronizzare con il dispositivo
Quando non ci sono modifiche in sospeso, in cima al pannello compare l’icona Sincronizza. Avvia un’operazione che legge dal dispositivo le impostazioni di quel circuito, sensore o dispositivo, aggiorna i valori Attuali mostrati dal portale e invia al dispositivo i valori richiesti che non corrispondono. Serve dopo un periodo offline, per inviare le modifiche rimaste in sospeso, dopo un intervento sul posto, o quando si sospetta che il dispositivo non stia usando i valori impostati. Nel pannello di un allarme Sincronizza non compare: i parametri di un allarme predefinito sono parametri del circuito, del sensore o del dispositivo che l’allarme controlla, quindi si sincronizzano dal pannello di quell’elemento.
La sincronizzazione compare tra i Jobs, dove se ne può seguire l’esito.
Parametri calendario
Alcuni parametri, come il Calendario della modalità Automatico, sono un intero calendario: si modificano con l’editor descritto in Programmazione oraria e Programmazione stagionale. Nel pannello il parametro mostra il nome del calendario, con “(modificato)” se è stato cambiato dopo averlo caricato, oppure “Calendario personalizzato”.
Tabelle dati
Altri parametri sono tabelle di valori organizzate in righe e colonne. Nel pannello la tabella è riassunta con i suoi valori; passando il mouse su un valore si vedono la riga e la colonna a cui appartiene.
Nell’editor della tabella:
- Selezionare una cella per modificarla. Nei campi numerici i pulsanti ▲/▼ e i tasti freccia cambiano il valore
- Tab passa alla cella successiva e Maiusc+Tab a quella precedente, scendendo lungo la colonna; Invio, oppure uscire dalla cella, conferma il valore
Come i calendari, una tabella si può salvare e riutilizzare:
- Salva — apre Salva tabella dati: si sceglie con chi condividerla (il gruppo corrente o un gruppo antenato), il Codice, il Nome e una descrizione facoltativa. Se esiste già una tabella con lo stesso codice, il portale chiede se Sovrascrivi; annullando, propone un codice libero con l’indicazione “Già in uso, sostituito con uno disponibile”
- Carica — apre Carica tabella dati, con le tabelle salvate nel gruppo e nei gruppi antenati; il campo Cerca filtra l’elenco
Monitoraggio
Il portale offre una vista in tempo reale dello stato di tutti i circuiti, sensori e dispositivi di un impianto.
Dashboard impianto
La pagina di un impianto è organizzata in quattro schede: Circuiti, Sensori, Allarmi e Dispositivi. La scheda Circuiti mostra un contatore dei circuiti attivi, la scheda Allarmi un contatore (in rosso) degli allarmi attivi e non ancora riconosciuti, così da rendere visibile a colpo d’occhio se l’impianto richiede attenzione. Dal menu + in alto è possibile aggiungere un nuovo circuito, sensore, allarme o dispositivo senza uscire dalla pagina.
Variabili di stato
Ogni circuito, sensore e dispositivo espone una o più variabili di stato — ad esempio la temperatura letta, il setpoint richiesto e quello effettivamente applicato, lo stato di ingressi e uscite digitali. I valori mostrati in dashboard si aggiornano automaticamente in tempo reale (il portale mantiene una connessione permanente con il backend): non è necessario ricaricare la pagina per vedere gli aggiornamenti.
Storico e grafici
Per i sensori e i circuiti che hanno la storicizzazione abilitata, l’icona a forma di orologio sulla relativa riga apre un grafico dell’andamento nel tempo di ciascuna variabile di stato numerica o booleana. Non tutte le variabili sono storicizzate: la disponibilità dello storico dipende dalla definizione del tipo di sensore/circuito nel firmware del dispositivo.
Il grafico copre sempre gli ultimi 7 giorni, con le date e le ore nel fuso orario dell’impianto — indicato sopra il grafico, ad esempio “Orari nel fuso orario Europe/Rome” — con una linea per variabile e una legenda dei colori; le variabili booleane sono disegnate come 0 e 1. Nel grafico si può ingrandire e scorrere per guardare un periodo più breve, ma non si può scegliere un intervallo diverso.
Esportazione dati
Il portale non offre al momento un’esportazione diretta (es. CSV) dello storico dai grafici. Per estrazioni massive o integrazioni con sistemi esterni, i dati sono accessibili tramite le API della piattaforma.
Allarmi
Gli allarmi segnalano condizioni anomale nell’impianto — temperature fuori soglia, perdita di comunicazione con un sensore, guasti agli attuatori. Ogni allarme può essere configurato per inviare notifiche ai canali di comunicazione definiti.
Tipi di allarme
Un allarme è associato a una singola variabile di destinazione — un campo di stato di un sensore, un circuito o un dispositivo dell’impianto (ad esempio “Temperatura esterna - Temperatura”) — e a una regola che ne definisce la condizione di attivazione:
- Se la variabile è di tipo booleano o a scelta (enum), la regola si imposta scegliendo semplicemente il valore che fa scattare l’allarme da un menu a tendina (es. “stato = allarme”)
- Se la variabile è numerica, la regola si scrive con una sintassi testuale:
>65,<=10,between 10 and 20,not between 10 and 20 - È possibile definire soglie diverse per l’attivazione e il rientro combinandole con
;(es.>65;<60, con isteresi tra accensione e spegnimento dell’allarme)
Allarmi predefiniti e allarmi personalizzati
Nella scheda Allarmi dell’impianto ci sono due tipi di allarme:
- Allarmi predefiniti — previsti dal tipo di circuito o di sensore e creati automaticamente insieme ad esso, con il nome del tipo di allarme seguito da quello del circuito o del sensore tra parentesi. La condizione è stabilita dal firmware; le soglie si impostano dall’icona Impostazioni sulla riga dell’allarme (vedi Parametri di configurazione) e sono parametri del circuito o del sensore controllato. Non si possono eliminare singolarmente: vengono eliminati insieme al circuito, al sensore o al dispositivo a cui appartengono
- Allarmi personalizzati — creati dall’utente con Aggiungi allarme, con una regola scelta liberamente come descritto sopra. Hanno il riquadro Regola sulla riga e si eliminano dalla finestra Modifica allarme
Entrambi i tipi si tacitano, si abilitano e si disabilitano allo stesso modo, e per entrambi le notifiche passano dalle sottoscrizioni.
La riga dell’allarme
Nella scheda Allarmi dell’impianto ogni allarme ha una riga con:
- l’icona dell’allarme, il cui colore indica lo stato: rossa se attivo, arancione se tacitato, verde se non attivo, con il simbolo di divieto se disabilitato. Se il dispositivo è offline l’icona diventa grigia
- il nome e un’etichetta con la matricola del dispositivo e l’indice del circuito, del sensore o del dispositivo controllato: passando il mouse se ne legge il nome
- il tipo di allarme, per gli allarmi predefiniti
- i pulsanti Tacita, Abilita e Disabilita (vedi Riconoscimento e chiusura)
- il valore della variabile controllata, con lo sfondo rosso quando l’allarme è attivo e non tacitato; per gli allarmi personalizzati anche il riquadro Regola
- le icone Cronologia, Modifica e, per gli allarmi predefiniti, Impostazioni
Modificare o eliminare un allarme
Dall’icona Modifica si apre Modifica allarme, che richiede il ruolo Responsabile impianto o superiore. Si possono cambiare Nome, Icona, Descrizione e Ritardo notifica predefinito; per gli allarmi personalizzati anche la Regola. Nella stessa finestra si gestiscono le sottoscrizioni (vedi Notifiche).
Solo gli allarmi personalizzati hanno il pulsante Elimina, che rimuove l’allarme dopo una conferma. Gli allarmi predefiniti restano finché esiste il circuito o il sensore a cui appartengono; se non servono si possono disabilitare.
Configurazione delle soglie
Per creare un allarme: dalla dashboard dell’impianto, menu + → Aggiungi allarme, quindi:
- Selezionare la Variabile di destinazione
- Impostare la Regola (vedi sopra)
- Compilare Codice, Nome, Icona e, facoltativamente, una Descrizione
- Scegliere il Ritardo notifica predefinito — l’intervallo minimo prima che l’allarme generi una notifica: Nessun ritardo, 1, 2, 3, 5, 10, 15, 30 o 45 minuti, 1 ora o 2 ore
Notifiche
Un allarme non invia notifiche di per sé: occorre creare una o più sottoscrizioni. Le sottoscrizioni si gestiscono nella finestra Modifica allarme, che si apre dall’icona di modifica sulla riga dell’allarme (richiede il permesso di modifica sull’impianto, incluso nel ruolo Responsabile impianto), nella sezione Sottoscrizioni allarme:
- Selezionare + per aprire Aggiungi sottoscrizione
- Scegliere il canale da Canali di notifica (vedi Canali di notifica): l’elenco comprende i canali personali dell’utente e quelli definiti sul gruppo dell’impianto o su un suo gruppo antenato, esclusi quelli già sottoscritti
- Scegliere il Ritardo notifica: Predefinito usa il ritardo dell’allarme, oppure si indica un ritardo diverso
- Confermare: il portale mostra “Sottoscrizione aggiunta”
Ogni riga della sezione mostra il canale, il suo indirizzo e il ritardo; dalla riga si può modificare il ritardo (Modifica sottoscrizione) o eliminare la sottoscrizione (Elimina sottoscrizione). Chi riceve una notifica via email può disiscriversi direttamente dal link presente nel messaggio, senza dover accedere al portale.
Le email di notifica
Per ogni sottoscrizione su un canale email arrivano due tipi di messaggio:
- Nuovo allarme — oggetto “Nuovo allarme: nome allarme @ nome impianto”, quando l’allarme scatta
- Allarme cessato — oggetto “Allarme cessato: nome allarme @ nome impianto”, quando la condizione non è più verificata
Ogni email riporta l’impianto, l’ora dell’ultimo rilevamento, l’allarme e la cronologia degli eventi dall’ultima notifica, con il valore che li ha fatti scattare, e in fondo il link per annullare l’iscrizione. Seguendo il link si apre la pagina “Iscrizione annullata”: da quel momento la sottoscrizione non invia più email per quell’allarme. Gli orari nell’email sono nel fuso orario dell’impianto. Le email sono scritte nella lingua del profilo dell’utente per i canali personali, o del gruppo per i canali del gruppo; nello stesso fuso orario, del profilo o del gruppo, si valutano le finestre temporali del canale.
Il ritardo di notifica serve a non inviare avvisi per anomalie brevi:
- quando l’allarme scatta, la sottoscrizione aspetta il ritardo; se nel frattempo l’allarme rientra o viene tacitato, non viene inviata nessuna email
- trascorso il ritardo con l’allarme ancora attivo, l’email Nuovo allarme parte subito se si è dentro una finestra temporale del canale, altrimenti all’apertura della finestra successiva
- l’email Allarme cessato segue le stesse finestre; se un allarme scatta e rientra mentre si attende l’apertura della finestra, i due eventi arrivano in un’unica email
- un canale disattivato (Abilitato spento) non invia email
Riconoscimento e chiusura
Quando la condizione della regola si verifica, l’allarme risulta attivo e viene evidenziato in dashboard finché non viene riconosciuto. Toccando Tacita — dal ruolo Responsabile impianto in su — l’utente segnala di aver preso in carico l’allarme (diventa Tacitato); questo non ne forza la chiusura, che avviene automaticamente quando la condizione non è più verificata (evento Rientrato nello storico). Un allarme può anche essere Disabilitato temporaneamente (ad esempio durante una manutenzione) e poi Abilitato di nuovo: mentre è disabilitato non genera notifiche. Lo storico dell’allarme registra in ordine cronologico tutti questi eventi — Lanciato, Rientrato, Tacitato, Abilitato, Disabilitato — con data e ora nel fuso orario dell’impianto, indicato sopra la tabella. Si apre dall’icona Cronologia sulla riga dell’allarme e mostra gli ultimi 30 giorni.
Dispositivi
I dispositivi si vedono in due punti del portale: nella scheda Dispositivi di ogni impianto, con i dispositivi associati a quell’impianto, e nella sezione Dispositivi del menu principale, con tutti i dispositivi dei gruppi a cui si ha accesso, anche quelli non ancora associati a un impianto.
Vedere i dispositivi richiede il ruolo Responsabile impianto o superiore.
La scheda Dispositivi dell’impianto
Ogni dispositivo associato all’impianto ha una riga con:
- l’icona del dispositivo, il cui colore riassume lo stato — contorno verde se online, rosso se ha un errore attivo, arancione se l’errore è stato tacitato, grigio se offline. Passando il mouse sull’icona si legge lo stato per esteso
- il nome, se diverso dalla matricola, e la matricola
- l’ID dispositivo: selezionandolo si copia negli appunti (“ID dispositivo copiato”), utile quando si contatta il supporto
- il tipo di hardware e la versione del firmware
- gli eventuali errori attivi, uno per riquadro (vedi Errori dei dispositivi)
- le variabili di stato del dispositivo
- le icone Log messaggi (vedi Log messaggi), Aggiorna firmware (vedi Aggiornamento del firmware), Modifica e Impostazioni (vedi Parametri di configurazione)
Se il dispositivo è offline, la sua riga e quelle dei circuiti, sensori e allarmi che dipendono da esso diventano grigie e mostrano Offline con il tempo trascorso dall’ultima attività.
Modificare o rimuovere un dispositivo dall’impianto
L’icona Modifica apre Modifica dispositivo, dove si cambiano Nome, Icona e Descrizione. Richiede il ruolo Responsabile impianto o superiore.
Il pulsante Elimina, dopo una conferma, toglie il dispositivo dall’impianto. Attenzione: insieme al dispositivo vengono eliminati dall’impianto anche tutti i circuiti, i sensori e gli allarmi che lo usano. Il dispositivo invece non viene cancellato: torna disponibile per essere associato di nuovo, a questo o a un altro impianto.
La sezione Dispositivi
Dal menu principale, Dispositivi mostra i gruppi a cui si ha accesso; se il gruppo è uno solo, il portale entra direttamente in quel gruppo. Ogni gruppo indica quanti dispositivi contiene e quanti sono in errore — con un contatore rosso per quelli con errori attivi e un’indicazione arancione per quelli con errori tacitati.
Dentro un gruppo, ogni dispositivo ha una scheda con:
- la matricola e un’icona di avviso se è in errore
- il tipo di hardware e la versione del firmware
- la matricola e l’ID, entrambi da selezionare per copiarli negli appunti
- Online oppure Offline
- In uso se il dispositivo è associato ad almeno un impianto, altrimenti Non in uso
Selezionando la scheda si apre la pagina del dispositivo.
La pagina del dispositivo
La pagina del dispositivo riunisce:
- Intestazione — matricola, stato online/offline, matricola e ID da copiare, e In uso con un’etichetta per ogni impianto che usa il dispositivo: selezionandola si apre l’impianto
- Errori — un’etichetta per ogni errore segnalato dal dispositivo: rossa se attivo, arancione se tacitato, grigia con l’icona della cronologia se rientrato. Selezionandola si apre il dettaglio dell’errore
- Informazioni — Numero di serie, ID dispositivo, Hardware, Firmware, MQTT broker, Posizione GPS, Ultimo reset e Ultimo aggiornamento stato
- Variabili di stato — tutti i valori riportati dal dispositivo
Nella barra in alto ci sono le icone Log messaggi e Sposta dispositivo. L’aggiornamento del firmware non si avvia da questa pagina ma dalla scheda Dispositivi dell’impianto.
Spostare un dispositivo in un altro gruppo
I dispositivi vengono registrati sulla piattaforma in un gruppo di livello alto e poi spostati verso il gruppo dell’impianto che li userà. Lo spostamento richiede il ruolo Amministratore.
- Aprire la pagina del dispositivo e selezionare Sposta dispositivo
- Scegliere il gruppo di destinazione tra i sottogruppi del gruppo corrente
- Confermare con Sposta dispositivo
Un dispositivo già in uso non può uscire dal ramo degli impianti che lo usano: la destinazione deve essere il gruppo di quegli impianti oppure un loro gruppo antenato. I gruppi non ammessi sono disattivati, con l’avviso “Alcuni gruppi sono disabilitati perché il dispositivo è in uso al di fuori del loro scope.”
Associare un dispositivo a un impianto
La procedura è descritta in Creare il primo impianto. Nell’elenco di ricerca di Aggiungi dispositivo ogni dispositivo mostra il gruppo, la matricola, hardware e firmware, da quanto tempo è stato visto l’ultima volta e il suo stato.
Errori dei dispositivi
Oltre ai valori delle variabili di stato, un dispositivo segnala i propri errori: problemi del dispositivo stesso, come un guasto o un orologio interno non più sincronizzato. Gli errori sono diversi dagli allarmi, che invece si configurano dal portale sulle grandezze dell’impianto: un errore non si crea né si configura, lo riporta il dispositivo. I tipi di errore dipendono dal firmware.
Dove compaiono
- Scheda impianto — l’icona del dispositivo diventa rossa, o arancione se l’errore è tacitato
- Scheda Dispositivi dell’impianto — un riquadro Errore per ogni errore attivo, rosso o arancione, con il tempo trascorso da quando è stato segnalato
- Pagina del dispositivo — un’etichetta per ogni errore segnalato, compresi quelli già rientrati, che restano in grigio con l’icona della cronologia
- Sezione Dispositivi — i gruppi indicano quanti dispositivi hanno errori attivi o tacitati
Selezionando il riquadro o l’etichetta di un errore si apre il suo dettaglio.
Il dettaglio dell’errore
La finestra Errore mostra:
- il messaggio del dispositivo e, quando il firmware la prevede, l’indicazione su come intervenire
- Prima occorrenza e Ultima occorrenza, cioè quando il dispositivo ha segnalato l’errore la prima e l’ultima volta
- la Cronologia, per i tipi di errore che la registrano, con Data e ora, Evento e Messaggio; il fuso orario delle date è indicato sotto il titolo della cronologia. Gli eventi sono Lanciato (l’errore compare), Aggiornato (il messaggio cambia), Tacitato e Rientrato (il dispositivo non segnala più l’errore)
Tacitare un errore
Tacita indica che l’errore è stato preso in carico: l’errore passa da rosso ad arancione e mostra Tacitato. Tacitare non risolve l’errore e non invia nulla al dispositivo: l’errore resta finché il dispositivo lo segnala, e rientra da solo quando il dispositivo smette di segnalarlo.
Tacitare un errore richiede il ruolo Responsabile impianto o superiore.
Alcuni errori vengono corretti automaticamente dalla piattaforma quando compaiono — ad esempio inviando di nuovo l’ora al dispositivo quando il suo orologio non è sincronizzato — senza bisogno di un intervento.
Aggiornamento del firmware
Il firmware di un dispositivo si aggiorna da remoto, dalla scheda Dispositivi dell’impianto. L’aggiornamento richiede il ruolo Responsabile gruppo o superiore.
Avviare l’aggiornamento
- Nella scheda Dispositivi dell’impianto, selezionare l’icona Aggiorna firmware sulla riga del dispositivo
- Scegliere la Versione firmware. L’elenco propone, dalla più recente, solo le versioni più nuove di quella installata, dello stesso tipo di firmware e compatibili con l’hardware del dispositivo. Accanto a ogni versione è indicato lo stato: Produzione per le versioni rilasciate, Test per quelle in prova, Deprecato per quelle da non usare più. Se non ci sono versioni più recenti, il portale mostra “Nessuna versione firmware più recente disponibile”
- Lasciare disattivata l’opzione Cancella, salvo indicazione contraria (vedi sotto)
- Selezionare Aggiorna e confermare in Conferma aggiornamento firmware
Il portale mostra “Aggiornamento firmware avviato”. L’aggiornamento prosegue da solo: si può chiudere la finestra e seguirne l’avanzamento tra i Jobs.
L’opzione Cancella
Con Cancella attivata, durante l’aggiornamento il dispositivo cancella la propria memoria delle impostazioni, conservando solo i parametri di connessione. Usarla solo su indicazione del supporto Enumera: per un aggiornamento normale non serve, perché al termine il portale invia comunque di nuovo tutte le impostazioni al dispositivo.
Cosa succede durante l’aggiornamento
L’aggiornamento è un’operazione in più passi, visibili nel dettaglio del job:
- il dispositivo scarica e installa la nuova versione
- la piattaforma attende che il dispositivo riporti la nuova versione, per un massimo di 5 minuti
- dopo una breve pausa, la piattaforma invia di nuovo al dispositivo tutte le impostazioni del dispositivo e dei suoi circuiti, sensori e allarmi: il nuovo firmware riparte infatti dalle proprie impostazioni predefinite
- il dispositivo viene riavviato e la piattaforma attende che torni online
Durante l’aggiornamento il dispositivo può non comunicare per alcuni minuti e apparire offline. Sul posto, mentre scarica il nuovo firmware il LED Status lampeggia veloce (vedi Prima accensione).
Se l’aggiornamento non riesce
Se un passo non si conclude in tempo, il job va in Tempo scaduto; se un passo fallisce, in Fallito. In entrambi i casi, dal dettaglio del job si può selezionare Riprova job: l’aggiornamento riparte dai passi non completati. Prima di riprovare verificare che il dispositivo sia alimentato e online. Se il problema persiste, contattare il supporto indicando la matricola del dispositivo e la versione scelta.
Jobs
Alcune operazioni sui dispositivi non si concludono in un istante: il portale le affida a un job, che la piattaforma esegue in uno o più passi e di cui si può seguire l’esito. Creano un job:
- il cambio di modalità di un circuito (vedi Modalità di controllo)
- la sincronizzazione dei parametri di un circuito, di un sensore o di un dispositivo (vedi Parametri di configurazione)
- l’aggiornamento del firmware (vedi Aggiornamento del firmware)
Ogni dispositivo esegue un job alla volta: se ne vengono richiesti altri nel frattempo, restano In attesa e partono, in ordine, quando il precedente è concluso.
L’elenco dei job
L’icona dei Jobs nella barra in alto apre l’elenco dei job; il contatore rosso sull’icona indica quanti non sono ancora conclusi. L’elenco si aggiorna da solo; l’icona Aggiorna lo ricarica.
Ogni job mostra il nome, lo stato, la descrizione, la matricola del dispositivo — con un segno verde se il dispositivo è online —, quando è stato creato e una barra Progresso con i passi completati sul totale.
Gli stati di un job
| Stato | Significato |
|---|---|
| In attesa | Il job aspetta il suo turno sul dispositivo |
| In esecuzione | Il job è in corso |
| Completato | Tutti i passi sono riusciti |
| Fallito | Un passo non è riuscito |
| Tempo scaduto | Un passo non si è concluso nel tempo previsto, ad esempio perché il dispositivo non ha risposto |
| Annullato | Il job è stato annullato |
Il dettaglio di un job
Selezionando un job si apre il suo dettaglio, con l’elenco delle Attività — i singoli passi — ognuna con il proprio stato e l’eventuale messaggio di esito. Dal dettaglio:
- Annulla job — per un job In attesa o in Tempo scaduto: il job non viene eseguito, oppure non viene ripreso
- Riprova job — per un job Fallito o in Tempo scaduto: il job torna in attesa e, quando riparte, esegue di nuovo solo i passi non completati
Se il dispositivo è offline quando un job viene richiesto, il job resta In attesa e parte da solo quando il dispositivo torna a comunicare.
Log messaggi
Il Log messaggi elenca i messaggi scambiati tra la piattaforma e un dispositivo: i comandi inviati, le risposte e gli aggiornamenti di stato. È uno strumento di diagnosi, utile per capire se un dispositivo riceve i comandi e come risponde.
Si apre dall’icona Log messaggi sulla riga del dispositivo, nella scheda Dispositivi dell’impianto, oppure dalla pagina del dispositivo (vedi Dispositivi).
L’elenco dei messaggi
I messaggi sono in una tabella con le colonne Tipo, Data e ora, Comando e Campi, dal più recente. Aperto da un impianto, il log mostra gli orari nel fuso orario dell’impianto; aperto dalla pagina del dispositivo, nel fuso orario del computer da cui si consulta. Il fuso orario usato è indicato accanto al titolo. I nuovi messaggi compaiono in cima mentre la finestra è aperta; scorrendo verso il basso si caricano quelli più vecchi, e un pulsante con la freccia riporta in cima.
| Tipo | Significato |
|---|---|
| DISCOVERY | Il dispositivo si annuncia alla piattaforma, ad esempio quando si collega |
| STATUS | Il dispositivo invia il proprio stato: variabili, errori, versione del firmware |
| COMMAND | Un comando inviato dalla piattaforma al dispositivo |
| CMD RESULT | La risposta del dispositivo a un comando, con un segno verde se il comando è riuscito o rosso se non è riuscito |
| BATCH CMD | Più comandi inviati insieme |
| BATCH RES | La risposta a un gruppo di comandi |
Passando il mouse su un comando si evidenziano tutti i messaggi che lo riguardano — il comando e la sua risposta — che condividono lo stesso Correlation ID.
Il dettaglio di un messaggio
Selezionando un messaggio si apre il suo dettaglio: tipo e data, Comando, Correlation ID, Broker, Tipo firmware, l’eventuale Errore e i Campi o gli Argomenti del messaggio.
Quando si contatta il supporto per un problema di comunicazione, indicare l’ID dispositivo — copiabile dal titolo della finestra — e l’ora dei messaggi interessati.
Guida utente
Questa sezione è rivolta agli utenti finali che utilizzano il portale per controllare gli impianti di climatizzazione. Non è necessaria alcuna competenza tecnica: le operazioni descritte qui sono quelle disponibili con il ruolo Utente o superiore.
Circuiti di climatizzazione
Un circuito rappresenta una zona termica dell’edificio — ad esempio un piano, un’ala o un locale specifico. Dal portale è possibile visualizzare lo stato di ogni circuito e modificarne la modalità operativa.
Visualizzare lo stato
Dalla dashboard dell’impianto sono visibili, per ogni circuito:
- Temperatura attuale e setpoint
- Modalità operativa attiva
- Stato degli attuatori (es. valvola aperta/chiusa)
Cambiare modalità operativa
Le modalità disponibili per un circuito sono Forzato spento, Forzato acceso, Manuale e Automatico (i circuiti di tipo Timer On/Off non hanno la modalità Manuale, perché non regolano una temperatura) — vedi Modalità di controllo per il dettaglio di ciascuna. Non esistono modalità “comfort” o “ridotto” a livello di circuito: queste etichette (regimi) si usano invece all’interno della programmazione oraria/stagionale per assegnare setpoint diversi alle fasce orarie quando il circuito è in modalità Automatico.
Per cambiare modalità, toccare il riquadro con la modalità corrente sulla riga del circuito, scegliere la nuova modalità dal menu a tendina Modalità e confermare con Salva. La modifica richiede il permesso di scrittura sul circuito, tipicamente incluso nel ruolo assegnato agli utenti finali.
Impostare il setpoint
Il setpoint è modificabile direttamente solo quando il circuito è in modalità Manuale: in questo caso compare un riquadro Setpoint sulla riga del circuito, con il valore attuale e l’indicazione di quando è stato aggiornato l’ultima volta. Toccandolo si apre l’editor del valore, dove è possibile impostare la nuova temperatura e confermare con Salva; il portale conferma l’operazione con il messaggio “Parametro aggiornato con successo.”
In modalità Automatico il setpoint non si imposta direttamente sul circuito: viene invece determinato dal regime attivo nella fascia oraria corrente, definito nella programmazione (vedi Programmazione oraria).
L’editor del calendario
Il calendario stabilisce quale regime — e quindi quale setpoint — segue un circuito in modalità Automatico, giorno per giorno e ora per ora. Questa pagina descrive l’editor nel suo insieme; la creazione delle fasce orarie è in Programmazione oraria, stagioni ed eccezioni in Programmazione stagionale.
Aprire l’editor
Il calendario è un parametro della modalità Automatico del circuito. Si apre:
- dalla finestra di cambio modalità, scegliendo Automatico e selezionando il parametro Calendario
- dal parametro Calendario mostrato sulla riga del circuito quando è in modalità Automatico
Le modifiche fatte nell’editor diventano effettive solo confermando il parametro con Salva — o, nel pannello dei parametri, con la conferma e poi Applica (vedi Parametri di configurazione).
La vista annuale
All’apertura l’editor mostra i mesi uno sotto l’altro, con una linea più marcata tra un anno e l’altro e il giorno corrente evidenziato; scorrendo si passa ai mesi precedenti e successivi.
Sotto ogni giorno, fino a tre barre colorate indicano cosa lo copre, con il colore scelto per ciascun elemento:
- una barra corta per un giorno speciale
- una barra continua per una settimana speciale
- una barra continua per una stagione
Le barre si accorciano sul primo e sull’ultimo giorno del periodo, così si vede dove inizia e dove finisce. L’icona Vai a oggi riporta la vista al giorno corrente.
Selezionando un giorno si apre la vista della settimana.
La vista della settimana
In alto, tre righe di settimane — quella del giorno scelto, la precedente e la successiva — permettono di spostarsi selezionando un altro giorno. Sotto, Programmazione settimanale mostra il periodo e cosa vale in quella settimana: la Stagione, l’eventuale Settimana speciale e l’eventuale Giorno speciale, ciascuno con il suo colore e un pulsante per modificarlo.
Le sette colonne dei giorni mostrano la giornata dalle 00 alle 24, con le fasce orarie colorate secondo il regime o il colore scelto. Nell’angolo di ogni colonna una lettera indica da dove viene il programma di quel giorno:
| Lettera | Il programma del giorno viene da |
|---|---|
| S | la settimana standard della stagione |
| W | una settimana speciale |
| D | un giorno speciale |
Un giorno non coperto da nessuna stagione mostra Nessuna stagione: le fasce orarie non si possono aggiungere finché non si crea una stagione che lo comprende.
L’icona con la freccia torna alla vista annuale.
Il menu dell’editor
In alto nell’editor ci sono:
- + — Aggiungi stagione, Aggiungi settimana speciale, Aggiungi giorno speciale (vedi Programmazione stagionale)
- Carica — per sostituire il calendario con uno salvato
- Salva — per salvare il calendario e riutilizzarlo su altri impianti
Salvare un calendario
- Selezionare Salva
- In Condividi con, scegliere il gruppo in cui salvarlo: il gruppo corrente o un gruppo antenato. Il calendario sarà disponibile agli impianti di quel gruppo e dei suoi sottogruppi
- Indicare il Nome: il Codice viene proposto a partire dal nome ed è modificabile. Aggiungere, facoltativamente, una descrizione
- Confermare
Se nel gruppo esiste già un calendario con lo stesso codice, il portale chiede se Sovrascrivi. Sovrascrivendo, il calendario salvato viene sostituito; annullando, il portale propone un codice libero con l’indicazione “Già in uso, sostituito con uno disponibile”, e si può salvare con quello.
Se il calendario era stato caricato da uno salvato, la finestra parte dal nome, dal codice e dal gruppo di quel calendario: mantenendo il nome si aggiorna il calendario salvato, dopo la conferma Sovrascrivi; con un nome nuovo se ne crea un altro, accanto al primo.
Caricare un calendario
- Selezionare Carica
- Scegliere il calendario dall’elenco, che comprende quelli salvati nel gruppo dell’impianto e nei suoi gruppi antenati, con il gruppo di provenienza e la descrizione. Il campo Cerca filtra l’elenco
- Confermare con Carica
Il calendario caricato sostituisce quello in modifica. Nel pannello dei parametri il calendario compare con il nome di quello caricato; se lo si modifica, al nome si aggiunge “(modificato)”.
Programmazione oraria
La programmazione oraria consente di definire automaticamente la modalità operativa di un circuito nelle diverse fasce della giornata, per ogni giorno della settimana. Si applica ai circuiti impostati in modalità Automatico (vedi Modalità di controllo) e si configura tramite l’editor del calendario, richiamabile dal parametro Calendario mostrato nella configurazione della modalità Automatico del circuito (vedi L’editor del calendario).
L’editor mostra una griglia settimanale con una colonna per ogni giorno (da lunedì a domenica); ogni giorno può contenere più fasce orarie, ciascuna associata a un regime (es. “Comfort”, “Ridotto”) a cui corrisponde un setpoint diverso.
Creare una fascia oraria
- Sotto la colonna del giorno desiderato, selezionare l’icona Aggiungi fascia
- Impostare Ora inizio e Ora fine — trascinando le maniglie dello slider oppure usando una delle fasce predefinite (Mattina 6-12, Pomeriggio 12-18, Sera 18-24) come punto di partenza
- Scegliere il Regime da applicare in quella fascia
- Facoltativamente, personalizzare Descrizione e Colore della fascia per riconoscerla più facilmente nella griglia
- Confermare per salvare la fascia
Modificare il programma
Toccando una fascia oraria esistente si apre lo stesso editor con i valori correnti, con in più il pulsante Elimina per rimuoverla. L’eliminazione è immediata e non chiede conferma.
Copiare il programma su altri giorni
Sotto ogni colonna del giorno ci sono due icone, Copia programmazione e Incolla programmazione:
- Selezionare Copia programmazione sotto il giorno da copiare: l’icona si colora per indicare che il programma di quel giorno (tutte le sue fasce orarie) è stato copiato
- Selezionare Incolla programmazione sotto il giorno di destinazione
Il programma incollato diventa un giorno speciale per quella data: sostituisce il programma di quel solo giorno, senza modificare la settimana ordinaria o speciale a cui appartiene, e se la data era già un giorno speciale ne sovrascrive le fasce (vedi Programmazione stagionale). Per cambiare il programma di tutti i giorni della stessa settimana, modificare invece le fasce scegliendo Modifica settimana standard o Modifica settimana speciale.
Per riutilizzare un intero calendario su un altro impianto si usano le funzioni Carica/Salva descritte in Programmazione stagionale. Non è al momento disponibile l’importazione/esportazione del programma in formato CSV.
Programmazione stagionale
La programmazione stagionale permette di definire profili diversi per periodi dell’anno specifici — ad esempio un calendario invernale e uno estivo, con fasce orarie e setpoint differenti. Si configura nello stesso editor del calendario usato per la programmazione oraria, tramite il menu + in alto (vedi L’editor del calendario).
Creare una stagione
- Nell’editor del calendario, aprire il menu + e selezionare Aggiungi stagione
- Scegliere il Tipo stagione: Inverno (proposto) o Estate
- Impostare Data inizio e Data fine: inserita una delle due, l’altra viene proposta a un mese di distanza. Le date si scrivono nel formato gg/mm/aaaa oppure si scelgono dall’icona del calendario
- Facoltativamente personalizzare Colore e Descrizione
- Definire la programmazione settimanale della stagione con la stessa griglia a 7 giorni vista per la settimana ordinaria
- Confermare con Salva, che resta disattivato se la data di inizio è successiva a quella di fine
Un calendario così composto può essere riutilizzato su altri impianti con le funzioni Salva e Carica dell’editor (vedi L’editor del calendario).
Definire i periodi di validità
Oltre alle stagioni, il calendario supporta due livelli di eccezione, entrambi con una propria programmazione settimanale o giornaliera indipendente:
- Settimana speciale — un intervallo di date con un proprio programma a 7 giorni, che sovrascrive la stagione per quel periodo (es. una settimana di chiusura per manutenzione)
- Giorno speciale — una singola data con un proprio programma di sole fasce orarie, che sovrascrive tutto il resto per quel giorno (es. una festività)
Quando si aggiunge o si modifica una fascia oraria in un giorno che appartiene a una settimana ordinaria o speciale, il portale indica a quale settimana appartiene il giorno e chiede dove applicare la modifica:
- Modifica settimana standard oppure Modifica settimana speciale — cambia il programma della settimana, quindi di tutti i giorni che la condividono
- Crea giorno speciale — applica la modifica solo a quella data, trasformandola in un giorno speciale, senza toccare gli altri giorni
Le fasce di un giorno speciale si modificano direttamente, senza questa domanda.
Aggiungere una settimana speciale
- Nell’editor del calendario, aprire il menu + e selezionare Aggiungi settimana speciale
- Impostare Data inizio e Data fine: inserita la data di inizio, la fine viene proposta sei giorni dopo, per coprire una settimana
- Facoltativamente personalizzare Colore e Descrizione
- Definire la programmazione dei 7 giorni della settimana speciale
- Confermare con Salva
Aggiungere un giorno speciale
- Nell’editor del calendario, aprire il menu + e selezionare Aggiungi giorno speciale
- Impostare la Data e, facoltativamente, Colore e Descrizione
- Confermare: il giorno speciale parte senza fasce orarie, che si aggiungono poi nella sua colonna della vista della settimana
Un giorno speciale si crea anche incollando il programma di un altro giorno (vedi Copiare il programma su altri giorni).
Modificare, duplicare o eliminare
Nella vista della settimana, i pulsanti Stagione, Settimana speciale e Giorno speciale aprono la modifica dell’elemento che copre il giorno selezionato. Dalla finestra di modifica:
- Salva conferma le modifiche
- Duplica — per stagioni e settimane speciali — apre una nuova stagione o settimana speciale con la stessa programmazione settimanale, a cui assegnare altre date: utile ad esempio per ripetere l’inverno dell’anno successivo
- Elimina rimuove l’elemento. Per una stagione, che porta con sé tutta la sua programmazione settimanale, il portale chiede prima conferma; settimane speciali e giorni speciali vengono rimossi subito. In ogni caso il calendario cambia solo quando lo si salva: se ci si accorge di un errore, chiudere l’editor senza salvare il parametro
Priorità tra stagioni
Quando più elementi del calendario coprono la stessa data, si applica la seguente priorità, dal più al meno specifico:
- Giorno speciale
- Settimana speciale
- Settimana ordinaria (o la stagione attiva in quella data)
Se due stagioni o due settimane speciali si sovrappongono sulla stessa data, vince quella con la data di inizio più recente; a parità di data di inizio, vince quella con durata più breve.
Gestione della piattaforma
Questa sezione descrive le funzioni amministrative della piattaforma: la struttura organizzativa dei gruppi, la gestione degli impianti, degli utenti e dei loro accessi, la configurazione dei canali di notifica e l’anagrafica di firmware e hardware.
Le operazioni descritte qui richiedono il ruolo Responsabile gruppo o superiore.
Gruppi e gerarchia
Un gruppo è l’unità organizzativa principale della piattaforma. Può rappresentare un’azienda, un sito, un condominio o qualsiasi altra entità che raggruppa più impianti.
Nota tecnica: nella documentazione delle API e nel codice questa entità è chiamata tenant — i due termini indicano la stessa cosa. Questa guida usa “gruppo”, coerentemente con l’interfaccia del portale.
I gruppi sono organizzati in una gerarchia: un gruppo può contenere sottogruppi, permettendo di modellare strutture complesse come gruppi aziendali o reti di edifici gestiti da un’unica organizzazione. Le impostazioni e gli accessi definiti su un gruppo si propagano automaticamente ai sottogruppi e agli impianti sotto di esso.
Creare un gruppo
Per creare un sottogruppo è necessario avere accesso in scrittura sul gruppo padre:
- Nella lista dei gruppi, aprire il menu + (visibile solo se si dispone del permesso necessario) e selezionare Crea gruppo
- Il Codice viene proposto automaticamente a partire dal Nome inserito; entrambi sono modificabili
- Aggiungere facoltativamente una Descrizione
- Fuso orario e Lingua sono preimpostati su “Predefinito” — in questo caso il sottogruppo eredita il valore del gruppo padre; è possibile specificare un valore diverso per sovrascriverlo
- Confermare con Aggiungi
Il nuovo gruppo compare nella gerarchia con un percorso costruito a partire da quello del padre (es. un gruppo europa sotto acme avrà percorso /acme/europa/). La profondità della gerarchia non ha un limite fisso: è comune modellare strutture come rivenditore → manutentore → cliente → area → impianto su più livelli annidati.
Navigare la gerarchia
Spostandosi tra i gruppi, il portale mostra un percorso di navigazione (breadcrumb) con tutti gli antenati del gruppo corrente, costruito a partire dai dati restituiti dal server: compaiono solo i gruppi che l’utente può effettivamente vedere in base ai propri accessi, non l’intera struttura dell’organizzazione. Ogni gruppo nel percorso è selezionabile per risalire rapidamente ai livelli superiori.
Gli accessi di un utente (chi può vedere/gestire cosa) seguono la stessa gerarchia dei gruppi ma con regole proprie di ereditarietà ed espansione dei ruoli — vedi Ruoli e permessi.
Modificare un gruppo
Aprire il gruppo e selezionare l’icona di modifica in alto: si apre Modifica gruppo. Richiede il ruolo Responsabile gruppo sul gruppo. Il contenuto della finestra dipende da dove si ha quel ruolo:
- Anche sul gruppo padre — si possono modificare Nome, Descrizione, Fuso orario e Lingua, ed eliminare il gruppo
- Solo sul gruppo stesso — si possono modificare solo Fuso orario e Lingua: nome e descrizione di un gruppo li decide chi gestisce il livello superiore
Le impostazioni del gruppo sono:
- Fuso orario — il fuso orario degli impianti del gruppo: i dispositivi seguono la programmazione oraria in questo fuso, e il portale e le email degli allarmi mostrano gli orari di quegli impianti in questo fuso, qualunque sia il fuso di chi li guarda
- Lingua — lingua predefinita del portale per gli utenti del gruppo
- Nome e Descrizione — visibili nella gerarchia e nelle schede dei gruppi
Con Predefinito, fuso orario e lingua si ereditano dal gruppo padre. Le modifiche si confermano con Salva.
Sotto le impostazioni, la stessa finestra contiene due sezioni:
- Canali di notifica — i canali del gruppo, che si possono scegliere per le sottoscrizioni agli allarmi degli impianti del gruppo e dei suoi sottogruppi (vedi Canali di notifica)
- Accesso — gli utenti con un accesso al gruppo (vedi Ruoli e permessi)
Eliminare un gruppo
Nella finestra Modifica gruppo, il pulsante Elimina elimina il gruppo dopo una conferma. È disponibile solo a chi ha il ruolo Responsabile gruppo anche sul gruppo padre.
Si può eliminare solo un gruppo vuoto: se contiene ancora sottogruppi, impianti o dispositivi, l’eliminazione non riesce. Prima occorre eliminare o spostare quello che contiene — gli impianti (vedi Impianti), i sottogruppi e i dispositivi (vedi Dispositivi). Insieme al gruppo vengono eliminati i suoi canali di notifica e gli accessi concessi su di esso.
Impianti
Questa pagina descrive come si leggono le schede degli impianti e come si gestisce un impianto: note, modifica, eliminazione e accessi. La creazione di un impianto è descritta in Creare il primo impianto.
Le schede degli impianti
Gli impianti compaiono come schede nella pagina Home, all’interno dei gruppi e nella sezione Impianti del menu principale. Nella sezione Impianti, che si aggiorna ogni pochi secondi, ogni scheda mostra anche il percorso dei gruppi a cui appartiene l’impianto, e il filtro Con allarmi mostra solo gli impianti con allarmi.
Ogni scheda riassume lo stato dell’impianto:
- Allarmi — un segno verde se non ci sono allarmi; un’icona rossa, con il numero degli allarmi attivi e non ancora tacitati, se ce ne sono; un’icona arancione se gli allarmi attivi sono tutti tacitati. Passando il mouse sull’icona si legge il riepilogo; selezionandola si apre la scheda Allarmi dell’impianto
- Circuiti — un’icona per circuito, fino a 12: verde se il circuito è attivo, grigia se il suo dispositivo è offline. Passando il mouse si leggono il nome del circuito e, se offline, da quanto tempo
- Dispositivi — un’icona per dispositivo, fino a 4: contorno verde se online, rossa se ha un errore, arancione se l’errore è tacitato, grigia se offline
- +N — quando circuiti o dispositivi non entrano nella scheda, un contatore indica quanti ne mancano; passando il mouse si leggono i dispositivi nascosti con il loro stato
Anche i gruppi hanno una scheda di riepilogo, con il numero di impianti e un’icona di stato: verde se nessun impianto ha allarmi attivi, rossa con il numero degli impianti con allarmi attivi, arancione con il numero degli impianti con allarmi tacitati. I numeri contano gli impianti, non gli allarmi.
La pagina dell’impianto
In cima alla pagina dell’impianto ci sono la descrizione e un’etichetta con il codice dell’impianto: selezionandola si copia negli appunti il percorso completo dell’impianto, cioè il codice preceduto dai gruppi a cui appartiene. Nella barra in alto ci sono le icone:
- Note — le note dell’impianto (vedi sotto)
- Modifica — modifica ed eliminazione dell’impianto
- + — aggiunta di circuiti, sensori, allarmi e dispositivi
Le schede Circuiti, Sensori, Allarmi e Dispositivi sono descritte in Monitoraggio e nelle altre pagine della sezione Installazione e gestione, come Circuiti e Dispositivi. Una scheda che il proprio ruolo non consente di vedere resta grigia e non si può aprire.
Note dell’impianto
L’icona Note apre un testo libero associato all’impianto, utile ad esempio per indicazioni di accesso al locale tecnico, riferimenti del manutentore o interventi eseguiti. Chi ha il ruolo Responsabile impianto o superiore può modificarle e salvarle con Salva; gli altri le leggono e chiudono la finestra con Chiudi.
Modificare un impianto
L’icona Modifica, disponibile dal ruolo Responsabile impianto, apre Modifica impianto. Qui si cambiano Nome e Descrizione, confermando con Salva, ma questo richiede il ruolo Responsabile gruppo: un Responsabile impianto gestisce tutto il contenuto dell’impianto e i suoi accessi, ma non rinomina né elimina l’impianto.
Sotto i campi, la sezione Accesso elenca gli utenti con un accesso all’impianto e permette di aggiungerne (vedi Ruoli e permessi). Su un impianto si possono assegnare i ruoli Viewer, End user e Plant owner: il ruolo Tenant owner riguarda i gruppi e non compare.
Eliminare un impianto
Nella finestra Modifica impianto, il pulsante Elimina elimina l’impianto dopo una conferma. Richiede il ruolo Responsabile gruppo.
Insieme all’impianto vengono eliminati i suoi circuiti, sensori e allarmi, e i dispositivi vengono tolti dall’impianto. I dispositivi non vengono cancellati: restano nel loro gruppo e tornano disponibili per essere associati a un altro impianto.
Utenti
Gli utenti accedono alla piattaforma tramite indirizzo email e password. Un utente può avere accessi a più gruppi e impianti con ruoli diversi (vedi Ruoli e permessi). Di solito un account nasce quando gli viene concesso il primo accesso; gli amministratori della piattaforma possono anche crearlo direttamente, con una password (vedi Gestire gli utenti). In ogni caso ciò che l’utente può vedere e fare dipende solo dagli accessi ricevuti.
Invitare un utente
Un utente si crea di solito concedendogli il primo accesso, dalla sezione Accesso del gruppo o dell’impianto, tramite Aggiungi membro. Digitando l’indirizzo email, il portale verifica in tempo reale a cosa corrisponde:
- Account attivo esistente — viene mostrato il nome e cognome dell’utente come conferma; si procede scegliendo il ruolo
- Invito già in sospeso per quella email (già invitato altrove, non ancora attivo) — viene mostrata l’indicazione “Invito in attesa”; è comunque possibile concedere un secondo accesso a quella email senza reinviare l’invito
- Nessun account con quella email — dopo il salvataggio il portale mostra “Nessun account trovato — verrà inviato un invito”: un account viene creato automaticamente in stato “In attesa” e riceve una email di invito, senza bisogno di un passaggio separato
Non c’è un limite al numero di inviti in sospeso che una stessa email può avere contemporaneamente su gruppi o impianti diversi.
Accettare un invito
Il link nell’email di invito porta l’utente fuori dal portale, su una pagina web separata (non fa parte dell’app) dove viene chiesto di inserire Nome, Cognome e una password per l’account, da confermare con Crea account. La pagina usa la lingua dell’invito, cioè quella del gruppo o dell’impianto che ha concesso l’accesso, oppure la lingua del browser. Completata questa procedura l’account passa allo stato Attivo e da quel momento l’utente può accedere normalmente al portale con email e password.
Gli inviti non scadono: restano validi finché non vengono accettati oppure l’accesso che li ha generati viene rimosso (vedi sotto). Se l’utente non trova più l’email di invito, dalla sezione Accesso è possibile selezionare Rinvia invito sulla sua riga: viene generato un nuovo link (che invalida quello precedente) e reinviata l’email.
Rimuovere un utente
La rimozione di un accesso è reversibile: l’account dell’utente non viene eliminato e l’accesso può essere ricreato in seguito. Fa eccezione il caso di un utente ancora in attesa: se l’accesso rimosso era l’unico che quell’email possedeva su qualunque gruppo o impianto, l’intero account viene eliminato e l’invito annullato (il portale lo segnala nella conferma: “La rimozione di questo accesso annullerà l’invito in sospeso”). Se invece l’utente in attesa ha altri accessi pendenti altrove, l’account resta e solo l’accesso rimosso viene revocato.
Il proprio profilo
Ogni utente gestisce il proprio profilo dall’icona Il mio profilo nella barra in alto del portale:
- Nome e Cognome
- Fuso orario e Lingua personali
- Canali di notifica personali, che l’utente può poi scegliere per le sottoscrizioni agli allarmi (vedi Canali di notifica)
Le modifiche a nome, cognome, fuso orario e lingua si confermano con Salva; il portale mostra “Profilo aggiornato”. Per cambiare la password si usa Password dimenticata? dalla schermata di accesso (vedi Primo accesso al portale), oppure si chiede a un amministratore di impostarne una nuova (vedi Impostare una password).
Stato dell’utente
| Stato | Significato |
|---|---|
| Attivo | L’utente ha accettato l’invito, ha impostato la propria password e può accedere |
| In attesa | Un invito è stato inviato ma non ancora accettato. Finché lo stato è “In attesa” il portale mostra solo l’indirizzo email al posto del nome, che non è ancora noto |
Gestire gli utenti
Gli amministratori della piattaforma gestiscono tutti gli account dalla scheda Utenti della sezione Gestione. La scheda non compare agli altri utenti, qualunque ruolo abbiano sui gruppi e sugli impianti.
L’elenco degli utenti
L’elenco mostra tutti gli account della piattaforma con nome, cognome ed email. Un utente ancora in attesa compare con la sola email e l’etichetta Invito in attesa; un amministratore ha l’etichetta Amministratore. Il campo Cerca per nome o email filtra l’elenco mentre si scrive, e selezionando un utente si apre la sua pagina.
Creare un utente
Nuovo utente crea un account con una password scelta da chi lo crea, senza passare dall’invito via email: è utile, ad esempio, per un account di prova o per un tecnico che non riceve la posta.
- Nella scheda Utenti selezionare Nuovo utente
- Inserire Email, Password e Conferma password (da 6 a 24 caratteri), Nome e Cognome; Fuso orario e Lingua sono facoltativi. Se esiste già un account con quell’email, il portale lo segnala con “Esiste già un utente con questa email”
- Selezionare Crea utente
L’account è subito Attivo e l’utente può accedere con quell’email e quella password. Non riceve nessuna email: le credenziali vanno comunicate in altro modo.
Dopo il salvataggio si apre la pagina del nuovo utente. Finché non riceve un accesso, l’utente entra nel portale ma non vede nessun gruppo né impianto: va aggiunto come membro di un gruppo o di un impianto con Aggiungi membro (vedi Invitare un utente). Poiché l’account esiste già, in quel caso non parte nessun invito.
Il ruolo Amministratore non si assegna da questa finestra.
La pagina dell’utente
La pagina di un utente mostra:
- Nome, Cognome, Fuso orario e Lingua, che si modificano e si confermano con Salva; il portale mostra “Utente aggiornato”. Per un utente in attesa nome e cognome sono vuoti, e vanno compilati per salvare
- gli Accessi dell’utente: per ogni gruppo o impianto, il percorso e il ruolo. Selezionando un accesso si apre quel gruppo o impianto. Gli accessi si concedono, si modificano e si rimuovono dal gruppo o dall’impianto, non da qui; un utente senza accessi è segnalato con “Nessun accesso”
- i pulsanti Imposta password ed Elimina utente
Impostare una password
Imposta password assegna all’utente una nuova password, da scrivere due volte, che vale subito; non viene inviata nessuna email. Se l’utente aveva chiesto il ripristino della password, il link che ha ricevuto smette di funzionare.
Se l’utente era ancora in attesa, il suo account diventa Attivo e il link dell’invito non funziona più: l’utente accede con la nuova password, e nome e cognome restano vuoti finché non li inserisce lui dal proprio profilo o un amministratore dalla sua pagina.
Eliminare un utente
Elimina utente chiede conferma ed elimina l’account: l’utente perde tutti gli accessi, i canali di notifica personali e le sottoscrizioni agli allarmi, e non può più entrare nel portale. L’operazione non si può annullare.
Un amministratore non può eliminare il proprio account: sulla sua pagina il pulsante non compare.
Ruoli e permessi
Un accesso (grant) collega un utente a una risorsa — un gruppo o un impianto — assegnandogli un ruolo. Il sistema espande il ruolo in un insieme di permessi che determinano cosa l’utente può vedere e fare su quella risorsa e su tutto ciò che le sta sotto nella gerarchia.
Nel portale, i nomi dei ruoli nel selettore compaiono sempre in inglese, indipendentemente dalla lingua dell’interfaccia. La tabella seguente riporta sia il nome italiano descrittivo usato in questa guida sia l’etichetta esatta che si vede nel portale.
I ruoli
Ogni ruolo include tutti i permessi del ruolo precedente (gerarchia crescente): Visualizzatore ⊂ Utente finale ⊂ Responsabile impianto ⊂ Responsabile gruppo ⊂ Amministratore.
| Ruolo | Etichetta nel portale | Descrizione |
|---|---|---|
| Visualizzatore | Viewer | Legge circuiti, sensori e allarmi. Non può modificare nulla né accedere ai dispositivi o ai dati avanzati. |
| Utente finale | End user | Visualizzatore + comanda i circuiti: modalità, setpoint e parametri dei circuiti non riservati ai parametri avanzati. Non modifica sensori, allarmi e dispositivi e non tacita gli allarmi. |
| Responsabile impianto | Plant owner | Utente finale + gestione completa dell’impianto: dispositivi, struttura (circuiti, sensori, allarmi), parametri avanzati, notifiche e accessi all’impianto. Non può creare, rinominare o eliminare impianti. |
| Responsabile gruppo | Tenant owner | Responsabile impianto + crea, rinomina ed elimina impianti, gestisce il gruppo stesso, i suoi accessi e i canali di notifica, e aggiorna il firmware dei dispositivi. È il ruolo più alto assegnabile tramite un accesso, e si assegna solo su un gruppo, non su un singolo impianto. |
| Amministratore | (non assegnabile da un accesso) | Accesso completo a tutto il sistema, incluse funzioni riservate a Enumera (gestione utenti, dispositivi, firmware, broker). Ruolo globale: si assegna solo a livello di account utente, mai tramite un accesso a un gruppo o impianto specifico, e non compare tra le opzioni del selettore dei ruoli. |
Alcuni permessi puntuali (ad esempio la lettura dei parametri avanzati) possono essere concessi individualmente anche a un Visualizzatore o Utente finale, ma questo è possibile solo tramite l’API della piattaforma, non dal portale: l’interfaccia web assegna sempre e solo uno dei ruoli della tabella.
Ereditarietà e accessi aggiuntivi
Gli accessi sono gerarchici e additivi: un accesso concesso su un gruppo si applica automaticamente a tutti i sottogruppi e a tutti gli impianti sotto di esso. L’accesso effettivo di un utente su una risorsa è sempre l’unione di tutti gli accessi ricevuti risalendo la gerarchia fino alla radice — non esiste un meccanismo per “togliere” o ridurre un accesso ereditato da un livello più in basso.
Questo ha una conseguenza pratica importante: è possibile concedere a un utente un ruolo più alto su un gruppo figlio (o su un singolo impianto) rispetto a quello che ha sul gruppo padre. Ad esempio, un tecnico con ruolo Visualizzatore su tutto il gruppo /acme può ricevere un accesso aggiuntivo come Responsabile impianto solo sul gruppo /acme/europa o su un impianto specifico: in quel ramo della gerarchia avrà pieni poteri di gestione, mentre altrove resterà in sola lettura.
Non è invece possibile il contrario: concedere su un discendente un ruolo più basso di uno già ereditato da un antenato non ha alcun effetto, perché l’accesso più alto ereditato continua comunque ad applicarsi. Il portale lo evidenzia nel selettore dei ruoli: le opzioni già coperte da un accesso ereditato sono disabilitate con l’etichetta “Già concesso”. L’accesso può comunque essere salvato (ad esempio per documentare esplicitamente un’intenzione), ma resta senza effetto pratico.
Simmetricamente, se si innalza un accesso su un gruppo padre e questo rende ridondante un accesso già esistente su un discendente, il portale mostra un avviso dopo il salvataggio (es. “Questo utente ha già un grant Plant owner sul gruppo /acme/europa che è ora ridondante — non ha alcun effetto e può essere rimosso manualmente”). L’accesso ridondante non viene rimosso automaticamente: va eliminato manualmente sulla risorsa dove è definito, se lo si desidera.
Infine, un utente può concedere solo i ruoli che possiede lui stesso su quella risorsa: un Responsabile impianto non può assegnare ad altri il ruolo Responsabile gruppo, anche se lo desiderasse.
L’editor degli accessi
La sezione Accesso è disponibile negli editor del gruppo e dell’impianto ed è visibile solo agli utenti con il permesso readGrant. Ogni riga rappresenta un utente e mostra nome, email e ruolo; un utente il cui unico accesso su quella risorsa è ereditato (nessun accesso diretto) compare con il nome in grigio, seguito dall’indicazione “Ereditato da” e dal percorso del gruppo antenato in cui l’accesso è definito — e non espone alcuna azione di modifica: va gestito alla risorsa d’origine.
Per aggiungere o modificare accessi è necessario il permesso writeGrant, incluso nel ruolo Responsabile impianto e superiori:
- Aprire Aggiungi membro e digitare l’indirizzo email: il portale verifica in tempo reale se corrisponde a un account esistente, a un invito già in sospeso, oppure a nessun account (in tal caso, al salvataggio verrà inviato automaticamente un nuovo invito — vedi Utenti)
- Selezionare il Ruolo dal menu a tendina, tra quelli posseduti dall’utente che sta effettuando l’operazione
- Confermare per creare l’accesso
Un utente può avere un solo accesso diretto per risorsa: se ne ha già uno su quel gruppo o impianto, il portale segnala di usare Modifica anziché crearne uno nuovo.
Cambiare il ruolo di un membro
- Nella sezione Accesso, selezionare l’icona di modifica sulla riga del membro: si apre Modifica membro, con il nome e l’email dell’utente
- Scegliere il nuovo Ruolo; come nella creazione, i ruoli già coperti da un accesso ereditato compaiono con Già concesso
- Confermare con Salva: il portale mostra “Accesso aggiornato” e, se il nuovo ruolo rende ridondante un accesso su un gruppo o impianto discendente, lo segnala con un avviso
Rimuovere un membro
- Nella sezione Accesso, selezionare l’icona di eliminazione sulla riga del membro
- Confermare in Rimuovi membro. Se l’utente è ancora In attesa, la conferma avvisa che “La rimozione di questo accesso annullerà l’invito in sospeso”
- Il portale mostra “Membro rimosso”
Le righe degli accessi ereditati non hanno queste icone: si modificano sul gruppo in cui l’accesso è definito. Cosa succede all’account dopo la rimozione è descritto in Utenti.
Canali di notifica
I canali di notifica definiscono come e quando la piattaforma invia avvisi in caso di allarmi o eventi significativi. Ogni utente e ogni gruppo possono avere canali di notifica propri.
Dove si gestiscono
- Canali personali — dall’icona Il mio profilo nella barra in alto, sezione Canali di notifica. Ogni utente gestisce i propri
- Canali del gruppo — dalla finestra Modifica gruppo, sezione Canali di notifica (vedi Gruppi e gerarchia). Modificarli richiede il ruolo Responsabile gruppo
In entrambe le sezioni, + crea un nuovo canale; ogni riga mostra nome, tipo e indirizzo, con le icone per modificare il canale ed eliminarlo dopo una conferma. Del canale si possono modificare nome, indirizzo, i due interruttori e le finestre temporali; codice e tipo restano quelli scelti alla creazione.
Tipi di canale
Attualmente il portale supporta la creazione di canali di tipo Email. Per creare un canale: Crea canale di notifica, quindi compilare Codice, Nome, Tipo, l’indirizzo di destinazione e due interruttori:
- Abilitato — se disattivato, il canale non riceve notifiche pur restando configurato
- Sottoscrizione automatica — se attivo, il canale viene sottoscritto automaticamente ai nuovi allarmi creati nell’ambito in cui è definito, senza bisogno di aggiungerlo manualmente a ciascuno
Il contenuto delle email e il funzionamento del ritardo di notifica sono descritti in Allarmi.
Finestre temporali
Le finestre temporali (una o più per canale) permettono di limitare le notifiche a determinati orari o giorni della settimana — ad esempio per non ricevere avvisi durante le ore notturne o il fine settimana. Se non viene definita nessuna finestra, il canale è considerato sempre attivo; con più finestre, il canale è attivo quando lo è almeno una di esse.
Una finestra si definisce con quattro valori, che vanno letti in due coppie:
- Giorno di inizio e Giorno di fine stabiliscono quali giorni della settimana valgono: ad esempio da lunedì a venerdì
- Ora di inizio e Ora di fine stabiliscono l’orario, uguale per ciascuno di quei giorni: ad esempio dalle 08:00 alle 18:00
Lunedì–venerdì con 08:00–18:00 significa quindi “tutti i giorni feriali dalle 8 alle 18”, e non un unico periodo dal lunedì mattina al venerdì sera. Nella riga della finestra il portale la scrive proprio così: “Da lunedì a venerdì, ogni giorno dalle 08:00 alle 18:00”; una finestra che supera la mezzanotte si legge ad esempio “dalle 22:00 alle 06:00 del giorno dopo”.
Due casi utili:
- Orario che supera la mezzanotte — se l’ora di fine è prima dell’ora di inizio, la finestra prosegue nel giorno dopo: 22:00–06:00 significa dalle 22 di ogni giorno scelto alle 6 del mattino successivo
- Giorni a cavallo del fine settimana — se il giorno di fine viene prima del giorno di inizio, i giorni scelti passano per la domenica: venerdì–lunedì significa venerdì, sabato, domenica e lunedì
L’ora di fine è compresa: una finestra che finisce alle 18:00 vale fino alle 18:00 e 59 secondi. Gli orari si intendono nel fuso orario del profilo, per i canali personali, o del gruppo, per i canali del gruppo.
Aggiungere o modificare una finestra
- Nella finestra di creazione o di modifica del canale, nella sezione Finestre di notifica, selezionare + (Aggiungi finestra), oppure l’icona di modifica sulla riga di una finestra esistente (Modifica finestra)
- Scegliere Giorno di inizio e Giorno di fine — quando si aggiunge una finestra sono proposti lunedì e venerdì
- Impostare Ora di inizio e Ora di fine — proposte 08:00 e 18:00; gli orari si arrotondano al quarto d’ora (vedi Compilare i moduli)
- Confermare con Salva
- Salvare il canale: le finestre diventano effettive solo con il salvataggio del canale
L’icona di eliminazione sulla riga rimuove la finestra senza chiedere conferma; come per le altre modifiche, diventa effettiva salvando il canale.
Canali ereditati
Non esiste un’impostazione di “eredita dal gruppo padre” da attivare esplicitamente: quando si sceglie a quale canale abbonare un allarme, l’elenco proposto unisce automaticamente i canali personali dell’utente con quelli definiti sul gruppo dell’impianto e su tutti i gruppi antenati, ciascuno identificato dalla propria origine (utente, oppure percorso del gruppo a cui appartiene). In questo senso i canali definiti più in alto nella gerarchia restano sempre disponibili più in basso, anche se non vengono duplicati né applicati automaticamente a un allarme senza un’esplicita sottoscrizione.
Firmware e hardware
La sezione Gestione del menu principale raccoglie l’anagrafica di firmware e hardware dei dispositivi: i tipi di hardware e le loro versioni, i tipi di firmware e le versioni rilasciate. Sono le informazioni che la piattaforma usa, ad esempio, per proporre gli aggiornamenti del firmware compatibili con ogni dispositivo. La scheda Utenti della stessa sezione è descritta in Gestire gli utenti.
Chi la usa
Le schede della sezione compaiono in base ai permessi sul gruppo principale della piattaforma: chi ha accessi solo su gruppi o impianti più in basso trova la sezione vuota. Le modifiche sono riservate al ruolo Amministratore; gli altri utenti che vedono la sezione la consultano in sola lettura, e le finestre di modifica si aprono con i campi non modificabili.
Versioni e tipi non si creano dal portale: si aggiungono con la procedura di rilascio del firmware.
Le schede
| Scheda | Contenuto |
|---|---|
| Versioni firmware | Ogni versione rilasciata: nome, numero di versione, tipo di firmware, gruppo a cui appartiene, descrizione e stato |
| Tipi firmware | Le famiglie di firmware, con il gruppo a cui appartengono e la descrizione |
| Tipi hardware | I modelli di dispositivo |
| Versioni hardware | Le revisioni di ogni modello, con numero di versione e descrizione |
Nella scheda Versioni firmware, quando i tipi di firmware sono più di uno, dei filtri in alto mostrano solo le versioni di un tipo; selezionando di nuovo il filtro lo si toglie.
Modificare una versione firmware
L’icona di modifica sulla scheda della versione apre Modifica versione firmware, con:
- Nome e Descrizione
- Versione hardware minima — la versione hardware più vecchia su cui il firmware può essere installato: ai dispositivi con hardware precedente questa versione non viene proposta per l’aggiornamento
- Changelog — le novità della versione, una voce per riga
- Stato — Test per una versione in prova, Produzione per una versione rilasciata, Deprecato per una versione da non usare più. Lo stato compare accanto alla versione nell’elenco dell’aggiornamento firmware, per orientare la scelta; non limita quali versioni vengono proposte
Le modifiche si confermano con Salva. Elimina rimuove la versione dopo una conferma.
Modificare tipi e versioni hardware
Per Tipi firmware, Tipi hardware e Versioni hardware la finestra di modifica permette di cambiare solo Nome e Descrizione: codici e numeri di versione restano quelli definiti al rilascio.
Risoluzione problemi
Questa sezione raccoglie i problemi più comuni e le relative soluzioni. Se il problema non è presente qui, contattare il supporto Enumera.
Problemi comuni
Il dispositivo non appare online nel portale
- Verificare che il dispositivo sia alimentato correttamente: il LED Power deve essere acceso
- Leggere i LED Modem ready, Connection e Status per capire dove si ferma il collegamento — modem, rete cellulare o piattaforma (vedi Prima accensione)
- Se il LED Connection indica che il dispositivo non trova la rete, verificare la copertura cellulare nella posizione di installazione
- Attendere alcuni minuti dopo la prima accensione: la registrazione iniziale può richiedere fino a 5 minuti
Se il problema persiste, contattare il supporto con il codice identificativo del dispositivo.
I dati nel portale non si aggiornano
Il portale mantiene una connessione permanente con il server per ricevere gli aggiornamenti in tempo reale: se i valori sembrano fermi:
- Verificare la propria connessione a Internet
- Ricaricare la pagina del browser per forzare una nuova connessione
- Controllare nella scheda Dispositivi dell’impianto se il dispositivo risulta online: se è offline, i dati mostrati sono quelli dell’ultimo aggiornamento ricevuto e non quelli correnti — vedere Il dispositivo non appare online nel portale
Non riesco ad accedere al portale
- Verificare che l’indirizzo email e la password siano corretti (la password è sensibile a maiuscole/minuscole)
- Se la password è stata dimenticata, utilizzare la funzione di recupero password dalla schermata di login
- Se si è stati invitati di recente, verificare di aver completato la procedura tramite il link ricevuto via email: un invito non ancora accettato non consente l’accesso
- Se il problema persiste, contattare il responsabile del proprio gruppo: l’invito potrebbe essere stato revocato, oppure l’accesso rimosso. Gli inviti non scadono, ma se l’email di invito non si trova più il responsabile può reinviarla con Rinvia invito
Un allarme non si azzera
“Tacitare” un allarme (Tacita) segnala che è stato preso in carico, ma non ne forza la chiusura: l’allarme torna verde (“Rientrato”) solo quando la condizione della regola non è più verificata. Se un allarme resta attivo nonostante la condizione sembri rientrata:
- Controllare il valore corrente della variabile di destinazione rispetto alla regola configurata (es. una regola
>65;<60richiede che il valore scenda sotto 60, non solo sotto 65, per rientrare) - Verificare che l’allarme non sia stato lasciato in stato Disabilitato, condizione che ne impedisce la normale rivalutazione
- Controllare lo storico dell’allarme per capire quando è stato effettivamente lanciato e se si sono verificati eventi di rientro intermedi
La programmazione oraria non viene rispettata
- Verificare che il circuito sia effettivamente in modalità Automatico: in Manuale o Forzato la programmazione oraria viene ignorata
- Controllare che non sia attivo un giorno speciale o una settimana speciale che sovrascrive il programma ordinario per quella data (vedi Priorità tra stagioni)
- Verificare il fuso orario impostato sul gruppo dell’impianto: è quello in cui il dispositivo applica la programmazione, e quello in cui il portale mostra gli orari dell’impianto. Un fuso errato sposta la programmazione rispetto all’ora reale del luogo
- Verificare che l’orologio del dispositivo sia sincronizzato correttamente (il dispositivo gestisce autonomamente il cambio ora legale/solare, ma un problema di connettività prolungato può ritardarne l’aggiornamento)
Non ricevo le email degli allarmi
- Verificare che l’allarme abbia una sottoscrizione al proprio canale, nella finestra Modifica allarme (vedi Notifiche): un allarme senza sottoscrizioni non invia nulla
- Verificare che il canale sia Abilitato e che l’indirizzo sia corretto (vedi Canali di notifica)
- Controllare le finestre temporali del canale: fuori dalle finestre le email vengono rimandate all’apertura della finestra successiva
- Tenere conto del ritardo di notifica: se l’allarme rientra o viene tacitato prima che il ritardo sia trascorso, l’email non parte
- Verificare che l’allarme non sia Disabilitato e controllare la cartella della posta indesiderata. Se si era annullata l’iscrizione dal link in un’email, la sottoscrizione va creata di nuovo
Un parametro resta “Richiesto”
Un valore resta Richiesto quando il portale non è riuscito a inviarlo al dispositivo, di solito perché il dispositivo era offline.
- Controllare nella scheda Dispositivi dell’impianto che il dispositivo sia online
- Quando è online, aprire il pannello dei parametri e selezionare Sincronizza: le modifiche rimaste in sospeso vengono inviate (vedi Parametri di configurazione)
- Seguire l’esito della sincronizzazione tra i Jobs
Un’operazione resta “In attesa” o va in “Tempo scaduto”
Cambi di modalità, sincronizzazioni e aggiornamenti del firmware vengono eseguiti come job (vedi Jobs).
- In attesa — il job aspetta il suo turno o che il dispositivo torni a comunicare: controllare che il dispositivo sia online e che non ci sia un altro job in esecuzione sullo stesso dispositivo. Un job in attesa parte da solo quando il dispositivo torna online
- Tempo scaduto o Fallito — aprire il dettaglio del job per vedere quale attività non si è conclusa, verificare che il dispositivo sia online e selezionare Riprova job
- Se non serve più, un job In attesa o in Tempo scaduto si può annullare con Annulla job
L’aggiornamento del firmware non si conclude
- Aprire il job dell’aggiornamento tra i Jobs e controllare quale attività non si è conclusa: l’attesa della nuova versione dura al massimo 5 minuti
- Verificare che il dispositivo sia alimentato e online, e sul posto che il LED Status non indichi un problema di collegamento (vedi Prima accensione)
- Selezionare Riprova job: l’aggiornamento riprende dalle attività non completate
- Se il problema persiste, contattare il supporto indicando la matricola del dispositivo e la versione scelta
Un errore del dispositivo non si azzera
Tacita segnala che l’errore è stato preso in carico, ma non lo risolve: l’errore rientra solo quando il dispositivo smette di segnalarlo (vedi Errori dei dispositivi).
- Aprire il dettaglio dell’errore e seguire, se presente, l’indicazione su come intervenire
- Controllare nella Cronologia dell’errore quando è comparso ed eventuali aggiornamenti del messaggio
- Se l’errore persiste, contattare il supporto indicando la matricola del dispositivo e il messaggio dell’errore
Aggiungendo un dispositivo l’elenco è vuoto
L’elenco di Aggiungi dispositivo propone solo i dispositivi che si sono già collegati almeno una volta alla piattaforma, che si trovano nel gruppo dell’impianto o in un suo gruppo antenato e che non sono associati a nessun impianto.
- Verificare che il dispositivo si sia collegato alla piattaforma dopo l’installazione, leggendo i LED (vedi Prima accensione)
- Verificare nella sezione Dispositivi del menu principale che il dispositivo sia nel gruppo dell’impianto o in un suo gruppo antenato
- Se il dispositivo si trova in un altro gruppo, chiedere a un amministratore di spostarlo (vedi Spostare un dispositivo)
- Se il dispositivo risulta In uso, toglierlo prima dall’impianto che lo usa
Non riesco a eliminare un gruppo
Un gruppo si può eliminare solo quando è vuoto. Eliminare o spostare prima i suoi sottogruppi, i suoi impianti e i suoi dispositivi, poi riprovare (vedi Eliminare un gruppo). L’eliminazione richiede il ruolo Responsabile gruppo anche sul gruppo padre.
Non riesco a spostare un dispositivo
Lo spostamento richiede il ruolo Amministratore. Un dispositivo in uso non può essere spostato fuori dal ramo degli impianti che lo usano: i gruppi non ammessi compaiono disattivati (vedi Spostare un dispositivo in un altro gruppo). Per spostarlo altrove, toglierlo prima da quegli impianti.
FAQ
Quanti utenti posso aggiungere a un gruppo? Non c’è un limite al numero di utenti. Ogni utente può avere un ruolo diverso sullo stesso gruppo o su impianti specifici.
Posso dare a un utente accesso solo ad alcuni impianti? Sì. È possibile assegnare un accesso direttamente sull’impianto anziché sul gruppo. In questo modo l’utente vede solo quell’impianto e non gli altri del gruppo.
Cosa succede se rimuovo un utente che ha ancora inviti in sospeso? L’invito viene annullato. L’utente non potrà più usare il link di invito ricevuto via email.
Posso modificare il ruolo di un utente senza rimuoverlo? Sì, dalla sezione Accesso del gruppo o dell’impianto è possibile modificare il ruolo di un utente esistente senza interruzioni di servizio.
Il portale funziona su smartphone? Sì, il portale è responsive e utilizzabile da browser mobile. Non è disponibile un’app nativa.
Posso ricevere notifiche via SMS o webhook oltre che via email? Al momento il portale supporta solo canali di notifica via email. Altri tipi di canale sono previsti ma non ancora disponibili in interfaccia.
Qual è la differenza tra modalità Manuale e modalità Automatico su un circuito? In Manuale il circuito insegue un unico setpoint impostato a mano, valido finché non lo si cambia di nuovo. In Automatico il setpoint è determinato dal regime attivo nella fascia oraria corrente, secondo la programmazione oraria/stagionale configurata.
Posso riutilizzare lo stesso calendario di programmazione su più impianti? Sì. Dall’editor del calendario, la funzione Salva permette di registrarlo e renderlo disponibile (secondo l’ambito scelto) ad altri impianti del gruppo o dei gruppi discendenti; la funzione Carica lo recupera senza doverlo ricreare.
Tacitare un allarme lo chiude definitivamente? No. Tacitare segnala solo che l’allarme è stato preso in carico. La chiusura effettiva (evento “Rientrato”) avviene automaticamente quando la condizione che lo ha generato non è più verificata.
Posso esportare lo storico delle temperature o degli stati? Non direttamente dal portale al momento: lo storico è consultabile tramite i grafici, mentre un’estrazione massiva richiede l’uso delle API della piattaforma.